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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Accusato di lesioni colpose per i danni cerebrali riportati dal bambino alla nascita

CESAREO EFFETTUATO IN RITARDO: LA PERIZIA "SALVA" IL GINECOLOGO

I genitori del piccolo: "Una registrazione incastra il professionista"


TREVISO – (gp) La perizia affidata dal giudice al medico legale di Mestre Gianni Barbuti doveva stabilire se le condotte del dottor R.B., 52enne in servizio all'Ulss 9 di Treviso, siano state o meno responsabili dei danni cerebrali riportati da un bambino venuto al mondo al Ca' Foncello nel 2010. Il perito, che si è avvalso dell'aiuto di un altro consulente, ha esposto gli esiti degli accertamenti di fronte al giudice Marco Biagetti sostenendo che il bambino, avendo un difetto congenito alla laringe, anche se fatto nascere con taglio cesareo un'ora prima di quando è venuto al mondo, avrebbe riportato comunque dei danni per la mancata ossigenazione. In estrema sintesi insomma la perizia, che doveva avvalorare le ipotesi accusatorie, sembra aver giocato a favore della difesa. Ma i genitori del bimbo, che si sono costituiti parte civile con l'avvocato Catia Salvalaggio chiedendo un risarcimento di 75 mila euro, hanno calato il loro asso nella manica: due giorni dopo il parto, avrebbero registrato direttamente dal letto d'ospedale una conversazione con un collega del ginecologo il quale affermava che roberto Baccichet aveva sbagliato. Registrazione “pirata” che la parte civile ha chiesto che venisse acquisita come prova. Il giudice, che si è riservato la decisione, stabilirà a fine aprile se sia o meno utilizzabile. Nel frattempo il quadro accusatorio rimane lo stesso, anche a fronte della perizia del Ctu: il ginecologo avrebbe sottovalutato la sofferenza fetale del nascituro e non avrebbe disposto per tempo il parto cesareo. Diversa invece la versione del medico, accusato di lesioni colpose e assistito dall'avvocato Piero Pignata, secondo cui il monitoraggio del nascituro durante il travaglio non avrebbe evidenziato una mancanza di ossigenazione. I parametri insomma sarebbero stati nella norma, come proverebbero gli esiti delle consulenze di parte (e per vari aspetti anche quella del professor Barbuti). Stando alla ricostruzione degli inquirenti, la donna avrebbe avuto una gravidanza tranquilla. Durante il travaglio venne sempre tenuta sotto monitoraggio. Quando iniziò ad avvertire dei dolori, avrebbe chiesto al medico di praticare il cesareo, che secondo il ginecologo non sarebbe stato necessario. Ad accorgersi della sofferenza fetale, dopo il cambio di turno, fu il medico subentrante. Per l'accusa insomma si doveva agire prima, per la difesa i problemi si sarebbero manifestati in seguito, comunque non per imperizia del dottore. A maggior ragione per la presenza di quella membrana nella laringe che avrebbe mandato in sofferenza il bambino e che non sarebbe evidenziabile da nessun esame specifico.