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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

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PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Il nuovo coach è casertano, 41 anni, ex di Sant'Antimo e Scafati

TVB ESONERA GORAN BJEDOV E CHIAMA GENNARO DI CARLO

Bjedov: "Orgoglioso di aver allenato questi ragazzi, in bocca al lupo."


TREVISO - Clamorosa decisione di Treviso Basket: Goran Bjedov non è più allenatore della De' Longhi, al suo posto è stato chiamato Gennaro Di Carlo. Di carlo, dopo aver giocato nel settore giovanile della Juve Caserta ha iniziato la sua attività di allenatore con le formazioni giovanili della stessa società. Nel campionato 1995/96 è assistant coach in B2 delle Forze Armate e l’anno successivo guida i Ragazzi della Juve Caserta. Poi l'esperienza nella femminile come head coach delle Pantere basket (A2 femminile) nel 1997/98 e del Rende, sempre in A2 femminile, nel campionato 1998/99, prima di ritornare sulla panchina di Caserta in qualità di assistant coach della prima squadra.

Nel settore giovanile da capo allenatore raggiunge più volte le finali Nazionali e sempre nel settore giovanile entra nell’ orbita delle squadre Nazionali come assistente.

Dopo i successi nel mondo giovanile, arriva la chiamata della Lottomatica Roma, in serie A come vice di coach Nando Gentile e poi di seguito come vice di coach Boniciolli.
Siede in panchina da assistant coach anche a Montegranaro, sempre in serie A, affiancando coach Alessandro Finelli per due stagioni, e con Imola in Legadue.

Nel 2010-2011 arriva la chiamata di Scafati. Di Carlo forma con coach Giulio Griccioli uno staff tecnico giovane. I risultati non tardano ad arrivare: al termine di una stagione entusiasmante i gialloblu’ si posizionano quarti in classifica, approdando ai play-off prima di uscire ai quarti contro la Sigma Barcellona.

Nel 2011/12 arriva la chiamata della neo-promossa S.Antimo. Di Carlo pronto a sedere in panchina per affiancare coach Manuel Scotto. L’inizio di stagione non è dei migliori, dopo una serie di sconfitte viene esonerato Scotto e la fiducia è tutta per Gennaro Di Carlo. La compagine napoletana inizia la sua lotta per la permanenza in LegaDue e con 8 vittorie (su 14 gare disputate) nel girone di ritorno si guadagna una salvezza definita “miracolosa”. Lo scorso anno l'avventura da capo allenatore a Scafati in Legadue termina prima della fine del campionato.

La De' Longhi, in un comunicato, "ha deciso di esonerare il coach croato, con una sofferta decisione maturata nelle ultime ore, dopo una serie di consultazioni del management di TVB. Treviso Basket ringrazia l'allenatore e l'uomo Goran Bjedov per il grande impegno e per la dedizione al progetto iniziato insieme un anno e mezzo or sono e gli augura la migliori fortune per il suo futuro professionale."

Da parte sua Goran Bjedov svela: "Me l’hanno detto a pranzo, ne ho preso atto. E’ spiaciuto un po’ a tutti non poter continuare il lavoro assieme, ma se non si condividono del tutto progetto e idee è giusto separarsi. Non credo che la sconfitta di Lecco sia stata determinante, in fondo venivamo da tre vittorie; la società ha stabilito che non c’era più certezza di fare bene e, come si fa in questi casi, ha voluto dare una scossa. Mi dispiace per un paio di motivi: non riuscirò a vedere gli eventuali frutti del mio lavoro e perché dopo tre anni a Treviso mi sono sentito privilegiato di far parte di questo ambiente e di una storia che tutti conoscono, volevo ringraziare la società di avermi dato questa possibilità, Andrea Dotto con cui sono assieme da due anni, Nicola Ostan, Luca Antenucci, Simone Cacio, Paolo Pressacco, che al di là dei colori sociali ha sempre dato una grossa mano alla pallacanestro trevigiana. E sono orgoglioso di aver allenato questo gruppo di ragazzi che, al di là dei loro pregi e difetti, si sono sempre resi del tutto disponibili. In bocca al lupo a tutti."