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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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L'intervista a Luisa Marini, Annalisa Milani, osservatrice Onu e Laura Vendrame

L'INCONTRO: L'EMIGRAZIONE FEMMINILE DI IERI E DI OGGI

Giovedì 13 marzo alle 16.30 a Palazzo Rinaldi di Treviso


TREVISO - (ag) “L'emigrazione femminile di ieri e di oggi” è il titolo della tavola rotonda che si terrà giovedì 13 marzo alle 16.30, nella sala verde di Palazzo Rinaldi. L'evento, organizzato dalla sezione trevigiana dell'associazione internazionale “Trevisani nel mondo”, nasce da un'idea della sua vicepresidente, Luisa Marini, che ha voluto mettere in luce il fondamentale ruolo della donna nell'esperienza migratoria.

Nei nostri studi sono state ospiti Luisa Marini, Annalisa Milani, osservatrice di pace dell'Onu e Laura Vendrame, presidente della Consulta femminile di Treviso, che anticiperanno alcuni temi che verranno affrontati nel pomeriggio di giovedì.

Partire per cercare un lavoro, una vita migliore. Se il sogno di migliorare le proprie condizioni di vita era l'impulso ad abbandonare la propria terra, non poche erano le fatiche per realizzarlo. Chi partiva, fino al dopoguerra, doveva affrontare condizioni ancora peggiori: dormire in capanne, talvolta all'addiaccio, lavorare duramente.

Non erano solo uomini ad emigrare, sottolinea Laura Marini. Anche le donne lasciavano la loro casa per seguire il marito, la famiglia. Alla donna, simbolo di coesione famigliare, nonché sociale, viene dedicato questo incontro, per far riflettere sulle difficoltà legate non solo ai sacrifici e alla precarietà lavorativa o abitativa, ma anche alle questioni legate alla maternità e al ruolo positivo della donna nel raggiungimento dei successi dell'emigrazione italiana. Il tema dell'emigrazione, oggi quanto mai attuale, verrà declinato anche al presente con testimonianze di donne che hanno vissuto l'esperienza migratoria.

Non solo donne che sono partite da Treviso, ma anche donne che qui sono giunte da altri Paesi.