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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Vittima Arianna Menegatti, 37enne di Comacchio: guid˛ 23 km in senso contrario

CONTROMANO SUL PASSANTE: CASO CHIUSO, DISPOSTA L'ARCHIVIAZIONE

Esente da colpe il 63enne di MansuŔ al volante dell'altra auto coinvolta


MOGLIANO VENETO – (gp) Si è chiuso con un'archiviazione il fascicolo aperto dalla Procura di Treviso in seguito allo schianto avvenuto lungo il Passante di Mestre lo scorso 21 settembre. A perdere la vita fu Arianna Menegatti, 37enne originaria di Ravenna ma residente a Comacchio. La donna, entrata in autostrada dal casello di Meolo-Roncade, aveva percorso contromano alla guida della sua Fiat Panda rossa circa 23 chilometri fino allo schianto mortale contro un altro veicolo, condotto dal 63enne di Mansuè Tiziano Pasquali. L'uomo era stato iscritto nel registro degli indagati per l'ipotesi di reato di omicidio colposo, ma si è trattato di un mero atto dovuto a stessa tutela del 63enne. In altre parole una procedura necessaria per permettere il sequestro dei mezzi coinvolti nello schianto, per poter disporre gli accertamenti del caso e per chiarire l'esatta dinamica del sinistro e le eventuali responsabilità. Quelle a carico del 63enne sono risultate nulle, visto che non ha potuto in alcun modo evitare lo schianto, e per questo la sua posizione fin dall'inizio presupponeva che venisse archiviata. Sul tavolo del pm, oltre ai risultati dei rilievi, vennero depositati anche i video che hanno immortalato gli ultimi istanti di vita della 37enne. Proprio da quei frame, per fugare ogni dubbio, gli inquirenti avevano deciso di controllare se ci fossero o meno dei difetti nella sistemazione della segnaletica stradale all'ingresso dell'autostrada, ma anche in questo caso l'eventuale responsabilità di Autovie Venete è risultata nulla visto che le indicazioni erano posizionate a regola d'arte.