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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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I vicini confermano le accuse: urla, litigi quotidiani e metodi correttivi "esemplari"

CHIUSO FUORI CASA A 5 ANNI PER PUNIZIONE: GENITORI A PROCESSO

Sotto accusa due coniugi: una casalinga di 35 anni e un operaio di 50


VALDOBBIADENE – (gp) Vessazioni quotidiane, punizioni troppo severe tanto da sfociare in veri e propri maltrattamenti in famiglia. Con questa accusa è iniziato il processo a carico di due coniugi cinesi, operaio 50enne lui, casalinga 35enne lei. Una coppia regolare in Italia, da anni inserita nel tessuto sociale della Marca e con tre figli di 10, 6 e 3 anni che sarebbero le vittime di un metodo di insegnamento dell'educazione e della disciplina che definire ferreo sembra davvero poco, almeno secondo gli inquirenti. Diverse infatti erano state le segnalazioni dei vicini di casa della famiglia orientale che sentivano urla e litigi provenire dall'appartamento. In aula è stata sentita dal giudice proprio una di loro la quale, rispondendo alle domande del pm Valeria Sanzari, titolare del fascicolo, ha confermato le accuse raccontando alcuni episodi di violenza avvenuti anche all'esterno delle mura domestiche. I fatti contestati sono emersi a maggio del 2011. La denuncia aveva fatto scattare subito i controlli dei carabinieri, che in un primo momento non avevano portato a nulla. All'ultima visita nell'abitazione però i carabinieri avevano trovato il figlio di 5 anni fermo in piedi fuori dalla porta di casa. Erano le 13 e soltanto in un momento successivo si è capito che si trovava lì immobile dalle 6.30 del mattino. Una punizione inflitta soltanto a causa della sua vivacità, secondo l'accusa. Difesi in aula dagli avvocati Jenny ed Helga Lopresti, marito e moglie hanno sempre respinto le accuse dicendo di aver utilizzato metodi correttivi ed educativi forti, ma di non aver mai praticato alcuna violenza fisica o psicologica nei confronti dei figli.


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