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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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La Corte d'Assise d'Appello di Bologna conferma i 30 anni per Petru Josif Marian

NESSUNO SCONTO DI PENA PER L'ASSASSINO DI LUCIANO SPADARI

Il vivaista trevigiano venne trucidato a Ferrara il 4 maggio 2012


BOLOGNA – (gp) Nessuno sconto per Petru Josif Marian, il killer del vivaista trevigiano Luciano Spadari. La Corte d'Assise d'Appello di Bologno ha infatti confermato la condanna a 30 anni di reclusione inflitta in primo grado con rito abbreviato al romeno di 31 anni che il 4 maggio 2012 uccise il 74enne a San Giuseppe di Coamcchio, in provincia di Ferrara, dove il vivaista viveva da tempo. Le accuse a carico di Petru Josif Marian erano quelle di omicidio volontario con l'aggravante della crudeltà e delle sevizie, occultamento di cadavere e violazione delle norme sulle armi per il possesso della mazza ferrata con cui ha ammazzato il vivaista. Il corpo di Luciano Spadari era stato trovato all'interno del vivaio dal fratello Giancarlo, che vive a Treviso. Qualche giorno prima del delitto, la vittima aveva offerto ospitalità, vitto, alloggio e un lavoro proprio a Marian, scomparso poi dopo l'omicidio. Fermato per un controllo in Romania, su di lui si erano posati i sospetti degli inquirenti. A incastrarlo erano state le tracce del dna della vittima ritrovate sulle sue scarpe e nell'auto. Finito in carcere a Timisoara dopo sette mesi di latitanza, venne poi estradato in Italia.

(foto da www.ilrestodelcarlino.it)