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Golf
PILLOLE DI GOLF/190: L'OPEN D'ITALIA 2017 È DA RECORD

Davanti a 73mila spettatori, vince l'inglese Hatton


MONZA - Eccoci giunti all’attesissimo evento, la manifestazione golfistica cardine sul territorio italiano! Preceduto da festeggiamenti, si è celebrato, dal 12 al 15 ottobre il 74° Open d’Italia, al Golf Club Milano. I più forti professionisti mondiali di Golf si son...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/189: CAMPI PRATICA, COLONNA PORTANTE DELLO SPORT

A Ca' della Nave il torneo dell'associazione dei club


MARTELLAGO - È con simpatia, che sabato 30 settembre il Golf Club Cà della Nave ha accolto l’Associazione Campi Pratica per una gara stableford a tre categorie, settima degli otto incontri della serie TROFEO, che a turno ogni Circolo appartenente all’associazione,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/188: TUTTO PRONTO PER L'OPEN D'ITALIA 2017

Al Parco di Monza il torneo del massimo circuito europeo


TREVISO - Il 74° Open d’Italia sta per andare in scena; è il principale evento sportivo nazionale legato alla Ryder Cup 2022, la sfida fra Europa e Stati Uniti, in programma fra cinque anni al Marco Simone Golf & Country Club. È il primo Open d’Italia con un...continua

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Avevano presentato titoli falsi come lauree e specializzazioni per l'assunzione a ruolo

TRUFFA PER SCALARE GRADUATORIE: UN TREVIGIANO TRA I 22 INDAGATI

E' un insegnante di sostegno foggiano: lavora in un istituto della Marca


FOGGIA - Gli uomini della Guardia di Finanza di Foggia stanno eseguendo 79 perquisizione e acquisizione documentale oltre alla notifica di 22 avvisi di garanzia per una presunta truffa riguardante l'uso di autocertificazioni e di titoli di studio/specializzazione falsi da parte di insegnanti di sostegno. L'inchiesta, coordinata dal pm Alessio Marangelli, e' coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia e riguarda cinque regioni, tra cui il Veneto e la Marca in particolare. L'obiettivo perseguito dagli indagati, secondo gli investigatori, era quello di scalare le graduatorie per l'assegnazione di incarichi di supplenza e, quindi, di maturare indebiti punteggi allo scopo di ottenere, in maniera fraudolenta, l'assunzione in ruolo. Tutte gli indagati sono foggiani o della provincia che poi si sono trasferiti in altre regioni, dove tuttora lavorano: Molise, Abruzzo, Marche, Emilia Romagna e Veneto. I titoli all'attenzione degli investigatori, a quanto si e' appreso, che li ritengono falsi, sono lauree e specializzazioni.