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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Di fronte al giudice a ottobre i direttori de "Il Pettirosso" di Castelfranco Veneto

BAMBINI MALTRATTATI NELLA CASA FAMIGLIA: EDUCATORI A GIUDIZIO

L'accusa: costretti a inginocchiarsi sui sassi o a mangiare sapone


CASTELFRANCO VENETO – (gp) Rinviati a giudizio per presunti maltrattamenti nei confronti di quattro ragazzi ospitati nella casa famiglia “Il Pettirosso” di Castelfranco Veneto. A finire di fronte al giudice a ottobre saranno i “titolari” della struttura che negli anni ha ospitato decine di ragazzi con situazioni familiari difficili che sono stati affidati ai due responsabili della struttura dai servizi sociali. A formulare le accuse nei loro confronti il pm Valeria Sanzari, titolare delle indagini scaturite dalla segnalazione, nel febbraio 2013, di una dottoressa dell'Ulss 15 Alta Padovana. Acquisite a sommarie informazioni le ricostruzioni di quattro bambini di circa 10 anni (le presunte vittime delle violenze), è stato formalizzato il capo d'imputazione in cui si parla di vessazioni fisiche e psicologiche dovute all'iperattività dei ragazzi, alla violazione delle regole di condotta o semplicemente ai brutti voti conseguiti a scuola. Ad esempio sarebbero stati costretti a mangiare sapone o a inginocchiarsi sui sassi come forma di punizione. I due imputati, difesi dagli avvocati Fabio Pavone e Manuela Turcato, hanno sempre negato con forza ogni accusa, tanto da decidere di affrontare il processo per dimostrare la propria innocenza. La linea difensiva è chiara: in primo luogo accertare se gli episodi contestati si siano effettivamente verificati, e in secondo luogo (qualora trovassero fondamento le accuse della procura) capire se le condotte tenute siano penalmente rilevanti o se rientrino in un normale metodo di educazione nei confronti di bambini particolarmente indisciplinati. Dal canto loro i due imputati, che per il loro lavoro a favore della comunità hanno anche ricevuto un premio, sostengono di non aver mai maltrattato nessuno e di aver sempre avuto a cuore i loro ragazzi. Prova a favore della difesa il fatto che negli anni sono transitate decine di ragazzi e ragazze nella struttura senza che nessuno mai si lamentasse.