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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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La Guardia di Finanza ha arrestato due imprenditori per bancarotta fraudolenta

ACQUISTAVANO AZIENDE PER FARLE FALLIRE: BANCAROTTIERI IN CELLA

Avrebbero fatto sparire oltre un milione e mezzo di euro dalla società


TREVISO - Utilizzando identità false avevano rilevato nel luglio 2010 una ditta in crisi di Motta di Livenza, specializzata nella fabbricazione di mobili e pantografia di proprietà dei fratelli Gabbana. Al fallimento, dichiarato a dicembre di quell'anno, l'azienda risultava gia' svuotata di tutti i suoi beni con un "buco" creato di 1,5 milioni di debiti. Ad entrare in azione erano stati due bancarottieri, un 50enne di Taranto, Mauro Carbotti ed un 45enne di Cesena, Fabio Righi, entrambi arrestati ieri dalla Guardia di Finanza. Entrambi attualmente si trovano in carcere. I pseudonimi dei due erano Andrea Lucchi e Giancarlo Ferri. Per le fiamme gialle non è stato semplice risalire a entrambi: è stato necessario l'ausilio della polizia scientifica per perizie calligrafiche e fotografiche. Il crack dell'azienda trevigiana, ormai decotta, provocò la perdita del posto di lavoro per i 23 dipendenti della ditta che aveva sede in via Umbria a Motta. Il commento del comandante del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Treviso, Massimo Dell'Anna.