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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Si tratta di Andrea Caldato, 39 anni: interrogato, ha ammesso tutto

FURTO IN CASA IN VIA CA' ZENOBIO: IDENTIFICATO IL SECONDO AUTORE

Le sue dichiarazioni incastrano anche il 50enne Otello Lorenzon


TREVISO - “Io con quel colpo non c'entro nulla. Non sono io quello che cercate”. Questo aveva detto al giudice il 50enne Otello Lorenzon, accusato di essere uno dei due autori del furto in un'abitazione di via Ca' Zenobio che si è poi trasformata in rapina impropria. A due mesi dal colpo la Squadra Mobile di Treviso ha identificato e denunciato il presunto complice di Lorenzon: si tratta del 39enne Andrea Caldato il quale, interrogato dagli inquirenti, non solo avrebbe ammesso le proprie responsabilità, ma avrebbe anche incastrato Lorenzon ricostruendo la vicenda. Stando alle accuse Lorenzon e Caldato avrebbero razziato la casa della nonna di Mirco Camarotto, 27 anni. Sorpresi dal giovane che era rientrato a casa con la fidanzata, i due avrebbero tentato di scappare: Caldato sarebbe riuscito a scomparire nel buio mentre Lorenzon avrebbe ingaggiato una colluttazione con Camerotto rifilandogli un pugno al volto. Nel parapiglia però il cellulare di Lorenzon (circostanza confermata proprio da Caldato) è rimasto nel giardino di via Ca' Zenobio, elemento risultato poi chiave per portare alla sua cattura. Caldato ha inoltre riferito di aver avuto a disposizione la refurtiva (due collane di perle e un anello) e di averla gettata in un cassonetto di fronte al supermercato Sole di Santa Bona la stessa sera del colpo, dopo essersi incontrato con Lorenzon.