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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Marta Costa, 35enne di San DonÓ di Piave, condannata anche a 6 mesi in casa di cura

RAPINA IN BANCA E ALTRI 3 COLPI TENTATI: TRE ANNI E SEI MESI

A febbraio prese di mira la filiale Unicredit di Camal˛ di Povegliano


TREVISO – (gp) Tutto ruotava attorno ai risultati della perizia psichiatrica. Il medico legale Tiziano Meneghel ha infatti stabilito che Marta Costa, 35enne residente a San Donà di Piave, al momento dei fatti era affetta da un vizio parziale di mente. I giudici, che hanno riconosciuto all'imputata anche le attenuanti generiche e la lieve entità del danno come richiesto dall'avvocato Simone Marian, difensore della 35enne, hanno condannato Marta Costa a tre anni e sei mesi di reclusione per rapina. A pena espiata, hanno inoltre disposto che per ulteriori sei mesi la giovane, attualmente rinchiusa nel carcere veneziano della Giudecca, debba essere ricoverata in una casa di cura proprio a causa dei suoi disturbi. I fatti contestati risalgono al 25 settembre scorso. Travisata da occhiali da sole e parrucca e armata di coltello da cucina, Marta Costa era accusata di aver rapinato la filiale Unicredit di Camalo' di Povegliano. Dopo essersi fatta consegnare poche centinaia di euro da uno dei cassieri, sarebbe uscita dalla filiale attraverso una porta anti-panico. Una volta all'esterno si era liberata del coltello, gettandolo in un bidone poco distante, e poi era riuscita a dileguarsi in autobus facendo perdere le proprie tracce. Dopo quel colpo, l'accusa ne contestava alla 35enne altri tre, tutti falliti e tutti in pieno centro a Treviso: il primo alla tabaccheria di via Roma, il secondo in una gastronomia di via Tomaso Da Modena. Ad essere fatale alla 35enne fu l'ultimo colpo: armata con un altro coltello da cucina, secondo la Procura stava minacciando una coppia di suoi coetanei nei pressi del supermercato Pam ma sarebbe stata disarmata e bloccata dagli agenti delle volanti della polizia.