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Golf
PILLOLE DI GOLF/215: ALLA MONTECCHIA VA IN SCENA IL BANCA GENERALI INVITATIONAL

Quarta tappa del circuito sponsorizzato dal gruppo bancario


SELVAZZANO DENTRO (PD) - In un ambiente speciale, la gara di golf 18 buche stableford, contrassegnata dall’esclusività e dal prestigio di “Banca Generali Private”. Era la quarta delle sette tappe del “Trofeo di golf area nord est” sponsorizzato da Banca...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/214: IL CHALLENGE AIGG RITORNA IN VENETO

Giornalisti golfisti impegnati a Frassanelle e al Colli Berici


PADOVA/VICENZA - Il Challenge dei Giornalisti Golfisti d’Italia 2018, dopo le giornate romane è arrivato in Veneto, nel padovano e nel vicentino. Abbiamo giocato in due particolarissimi Campi, ambientati in luoghi molto interessanti. Nella prima giornata abbiamo goduto della...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/213: BUBBA WATSON RE DEL MATCH PLAY

Ad Austin la seconda tappa del World Golf Championship


TREVISO - Sul percorso dell’Austin CC nel Texas, si è giocato il secondo dei quattro eventi stagionali del World Golf Championship, il mini circuito mondiale Match Play, le cui gare sono di livello solo di poco inferiore ai major e il cui montepremi ammonta a 10 milioni di dollari....continua

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Disposta l'archiviazione del fascicolo a carico del militare in servizio a Cornuda

BRIGADIERE SOTTO ACCUSA PER BOTTE E MINACCE: CASO CHIUSO

Contro di lui un 40enne, che ora rischia un'indagine per il reato di calunnia


CORNUDA – (gp) Accuse infamanti che rischiavano di minare vent'anni di onorata carriera al servizio dell'Arma dei Carabinieri. Questa la conclusione a cui è giunto il gip Silvio Maras il quale, rigettando l'opposizione all'archiviazione presentata da un 40enne di Cornuda, ha chiuso il caso che vedeva indagato per minacce e percosse il brigadiere L.L., in servizio alla stazione dei carabinieri di Cornuda. Il militare, difeso dall'avvocato Ilaria Pempinella, ha vinto la propria personale battaglia tanto che ora, su consiglio del suo legale, potrebbe anche valutare l'ipotesi di far perseguire il suo accusatore per il reato di calunnia. L'episodio incriminato risale al 3 febbraio 2013. Assieme a un collega, il brigadiere L. si era recato presso il bar “Montello” di Cornuda per un normale controllo a seguito di una segnalazione. L'attenzione dei due militari si posò sul 40enne che venne invitato a uscire dal bar. Fin qui le versioni delle parti coincidono. Poi però il 40enne sostiene di essere stato spinto a terra con forza da L. tanto da riportare un trauma sacrale giudicato poi guaribile in 5 giorni di prognosi. Il collega di Lattanzio non ha assistito alla scena, ma il brigadiere è sempre stato fermo nel sostenere che l'uomo si sarebbe messo a gridare e si sia buttato a terra fingendo di essere stato picchiato. Fatto sta che dopo quella sera sia il 40enne che il brigadiere si ritrovarono con una denuncia pendente: il primo per resistenza, oltraggio e violenza a pubblico ufficiale, il secondo appunto per minacce e percosse. Se per il 40enne il fascicolo pare sia ancora in fase d'indagine, per il brigadiere la Procura ha chiesto e ottenuto l'archiviazione. Il giudice scrive infatti che le argomentazioni del pm appaiono “pienamente fondate e condivisibili e, nonostante i contrari rilievi dell'opponente, gli elementi in atti non possono in alcun modo risultare idonei a sostenere utilmente l'accusa in giudizio”.