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Golf
PILLOLE DI GOLF/240: A DONNAFUGATA IL CAMPIONATO INDIVIDUALE AIGG 2018

I giornalisti golfisti si sfidano in Sicilia


DONNAFUGATA - Il maltempo aveva imperversato fino il giorno prima, e continuava a devastare parte della Sicilia. Non eravamo in molti giornalisti praticanti di golf provenienti da mezza Italia, a prendere il coraggio e andar a sostenere il Campionato già da tempo programmato. Donnafugata, il...continua

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PILLOLE DI GOLF/239: DAGLI USA LA NUOVA PROMESSA AZZURRA

Virginia Elena Carta vince il Landfall Traditional


La giovane italiana Virginia Elena Carta trionfa nel Landfall Traditional, prestigioso torneo del campionato universitario americano.  È il 30° successo azzurro in campo internazionale: nuovo record in una stagione. Conosco Virginia, son passati molti anni da quando ebbi...continua

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PILLOLE DI GOLF/238: IL CAMPIONATO ITALIANO DI DOPPIO DELL'AIGG

Al club Chervò il torneo intitolato a Paolo Dal Fior


SIRMIONE - Concluso il Challenge AIGG che ci ha portato a giocare sui più bei Campi d’Italia, e insabbiata la Coppa delle Nazioni dall’esito meno brillante per la squadra dell’Italia (sesto posto), vinta dalla Germania a Villa Carolina, era ora la volta del Campionato...continua

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Disposta l'archiviazione del fascicolo a carico del militare in servizio a Cornuda

BRIGADIERE SOTTO ACCUSA PER BOTTE E MINACCE: CASO CHIUSO

Contro di lui un 40enne, che ora rischia un'indagine per il reato di calunnia


CORNUDA – (gp) Accuse infamanti che rischiavano di minare vent'anni di onorata carriera al servizio dell'Arma dei Carabinieri. Questa la conclusione a cui è giunto il gip Silvio Maras il quale, rigettando l'opposizione all'archiviazione presentata da un 40enne di Cornuda, ha chiuso il caso che vedeva indagato per minacce e percosse il brigadiere L.L., in servizio alla stazione dei carabinieri di Cornuda. Il militare, difeso dall'avvocato Ilaria Pempinella, ha vinto la propria personale battaglia tanto che ora, su consiglio del suo legale, potrebbe anche valutare l'ipotesi di far perseguire il suo accusatore per il reato di calunnia. L'episodio incriminato risale al 3 febbraio 2013. Assieme a un collega, il brigadiere L. si era recato presso il bar “Montello” di Cornuda per un normale controllo a seguito di una segnalazione. L'attenzione dei due militari si posò sul 40enne che venne invitato a uscire dal bar. Fin qui le versioni delle parti coincidono. Poi però il 40enne sostiene di essere stato spinto a terra con forza da L. tanto da riportare un trauma sacrale giudicato poi guaribile in 5 giorni di prognosi. Il collega di Lattanzio non ha assistito alla scena, ma il brigadiere è sempre stato fermo nel sostenere che l'uomo si sarebbe messo a gridare e si sia buttato a terra fingendo di essere stato picchiato. Fatto sta che dopo quella sera sia il 40enne che il brigadiere si ritrovarono con una denuncia pendente: il primo per resistenza, oltraggio e violenza a pubblico ufficiale, il secondo appunto per minacce e percosse. Se per il 40enne il fascicolo pare sia ancora in fase d'indagine, per il brigadiere la Procura ha chiesto e ottenuto l'archiviazione. Il giudice scrive infatti che le argomentazioni del pm appaiono “pienamente fondate e condivisibili e, nonostante i contrari rilievi dell'opponente, gli elementi in atti non possono in alcun modo risultare idonei a sostenere utilmente l'accusa in giudizio”.