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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Domani nuovo vertice in Prefettura: si punta sulle cooperative sociali

CASO PROFUGHI: NO DELL'ISRAA, UNA DECINA SONO FUGGITI

Hanno trovato una sistemazione solo 26 dei 40 migranti africani


TREVISO - Altra fumata nera (almeno parziale) dal vertice che si è tenuto oggi in Prefettura per trovare una sistemazione per tutti i 40 profughi africani giunti nella Marca sabato scorso e temporaneamente affidati alla parrocchia di Paderno di Ponzano fino a giovedì. Finora 19 persone, oltre alle 7 che già ieri avevano trovato collocazione, hanno avuto una precisa destinazione. Gli extracomunitari saranno accolti in strutture gestite da cooperative sociali e da associazioni, ma ne restano 14 ancora senza un alloggio. E' Stefano Rossi, presidente della coop Servire, da tempo impegnata nel campo dell'immigrazione, a sintetizzare le difficoltà: "Queste persone rappresentano un problema scomodo per molti". Dopo l'apertura di ieri, pure il consiglio direttivo dell'Israa ha invece deciso di revocare la propria disponibilità: si prospettava l'ipotesi dell'ex casa di riposo Umberto I, ma il cda dell'istituto ha constatato la mancanza delle condizioni igienico- sanitarie, oltre alle difficoltà logistiche legate alla posizione centrale e alla presenza del mercato settimanale. E sembrano ridursi al minimo anche le possibilità di una sistemazione in immobili del comuni di Silea e Carbonera. Oltre a dar loro un tetto ed un letto, rimangono ancora da definire le organizzazioni che si occuperanno di queste persone: la Caritas ne seguirà una decina. Domani è stato convocato un nuovo summit, per cercare di risolvere definitivamente il caso- profughi. Intanto una decina di profughi, da ieri, si sono resi irreperibili, fuggiti dal centro di Paderno.

Caner (Lega Nord): quanto ci costano? "Quando si parla di gestione dell’emergenza clandestini, si dovrebbe farlo fornendo dati, non sollecitando il pietismo della gente. Quanto ci costa, ad esempio, l’assistenza sanitaria di chi arriva in Veneto senza documenti? Ecco, a parer mio è giusto aiutare i veri profughi che fuggono da situazioni di guerra, ma non i clandestini che alimentano il racket degli sbarchi e di cui non è giusto che l’Italia e il Veneto si prendano carico, nel menefreghismo dell’Europa”. Il capogruppo leghista Federico Caner fornisce i dati regionali sulla spesa per gli irregolari, proprio nei giorni in cui si acuiscono le polemiche per l’arrivo di centinaia di clandestini nelle nostre città. “Nel 2012 l’assistenza agli irregolari ci è costata oltre 8 milioni di euro, destinati alla prevenzione e all’assistenza. Ribadisco: i profughi che scappano dalla guerra debbono essere un problema europeo. Mentre i clandestini, entrati tramite il racket degli scafisti, costano al Paese 30 euro al giorno e al Veneto milioni di euro l’anno in cure. In teoria dovrebbe essere lo Stato a rimborsare queste spese, ma così non è. Allora mi chiedo: quanto è giusto che siano i nostri cittadini a farsi carico di una emergenza del genere? Perché la Regione deve pagare per l’accoglienza di irregolari quando Roma taglia le risorse e si faticano a chiudere i bilanci?. A questo punto io comprendo la chiusura da parte di alcuni nostri amministratori locali, che pensano prima ai loro cittadini e dopo ad emergenze di cui non spetta a noi farci carico”.


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