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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Domani nuovo vertice in Prefettura: si punta sulle cooperative sociali

CASO PROFUGHI: NO DELL'ISRAA, UNA DECINA SONO FUGGITI

Hanno trovato una sistemazione solo 26 dei 40 migranti africani


TREVISO - Altra fumata nera (almeno parziale) dal vertice che si è tenuto oggi in Prefettura per trovare una sistemazione per tutti i 40 profughi africani giunti nella Marca sabato scorso e temporaneamente affidati alla parrocchia di Paderno di Ponzano fino a giovedì. Finora 19 persone, oltre alle 7 che già ieri avevano trovato collocazione, hanno avuto una precisa destinazione. Gli extracomunitari saranno accolti in strutture gestite da cooperative sociali e da associazioni, ma ne restano 14 ancora senza un alloggio. E' Stefano Rossi, presidente della coop Servire, da tempo impegnata nel campo dell'immigrazione, a sintetizzare le difficoltà: "Queste persone rappresentano un problema scomodo per molti". Dopo l'apertura di ieri, pure il consiglio direttivo dell'Israa ha invece deciso di revocare la propria disponibilità: si prospettava l'ipotesi dell'ex casa di riposo Umberto I, ma il cda dell'istituto ha constatato la mancanza delle condizioni igienico- sanitarie, oltre alle difficoltà logistiche legate alla posizione centrale e alla presenza del mercato settimanale. E sembrano ridursi al minimo anche le possibilità di una sistemazione in immobili del comuni di Silea e Carbonera. Oltre a dar loro un tetto ed un letto, rimangono ancora da definire le organizzazioni che si occuperanno di queste persone: la Caritas ne seguirà una decina. Domani è stato convocato un nuovo summit, per cercare di risolvere definitivamente il caso- profughi. Intanto una decina di profughi, da ieri, si sono resi irreperibili, fuggiti dal centro di Paderno.

Caner (Lega Nord): quanto ci costano? "Quando si parla di gestione dell’emergenza clandestini, si dovrebbe farlo fornendo dati, non sollecitando il pietismo della gente. Quanto ci costa, ad esempio, l’assistenza sanitaria di chi arriva in Veneto senza documenti? Ecco, a parer mio è giusto aiutare i veri profughi che fuggono da situazioni di guerra, ma non i clandestini che alimentano il racket degli sbarchi e di cui non è giusto che l’Italia e il Veneto si prendano carico, nel menefreghismo dell’Europa”. Il capogruppo leghista Federico Caner fornisce i dati regionali sulla spesa per gli irregolari, proprio nei giorni in cui si acuiscono le polemiche per l’arrivo di centinaia di clandestini nelle nostre città. “Nel 2012 l’assistenza agli irregolari ci è costata oltre 8 milioni di euro, destinati alla prevenzione e all’assistenza. Ribadisco: i profughi che scappano dalla guerra debbono essere un problema europeo. Mentre i clandestini, entrati tramite il racket degli scafisti, costano al Paese 30 euro al giorno e al Veneto milioni di euro l’anno in cure. In teoria dovrebbe essere lo Stato a rimborsare queste spese, ma così non è. Allora mi chiedo: quanto è giusto che siano i nostri cittadini a farsi carico di una emergenza del genere? Perché la Regione deve pagare per l’accoglienza di irregolari quando Roma taglia le risorse e si faticano a chiudere i bilanci?. A questo punto io comprendo la chiusura da parte di alcuni nostri amministratori locali, che pensano prima ai loro cittadini e dopo ad emergenze di cui non spetta a noi farci carico”.


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