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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Le difese puntano a far derubricare il reato di tentato omicidio in lesioni gravi

RAPINA ALLA TOFFOLATTI: CHIESTE CONDANNE PER 42 ANNI DI CARCERE

Perizia esclude l'intento omicidiario, ma il colpo era idoneo a uccidere


PIEVE DI SOLIGO – (gp) Nel processo a carico dei rapinatori della gioielleria Toffolatti di Pieve di Soligo, il pm Giovanni Valmassoi ha chiesto alla corte di condannare gli imputati a 42 anni di carcere. Nello specifico, per le accuse di tentato omicidio, rapina aggravata in concorso e riciclaggio, è stata ipotizzata una pena di 12 anni di carcere per Francesco Sarracino, il 34enne presunto capo della banda, e per Giuseppe Mele, 32 anni e colui che avrebbe sparato a Pierpaolo Toffolatti, 10 anni di reclusione invece per il nipote di Sarracino, il 20enne Giuseppe D'Aniello, e 8 anni per Giovanni Verde, il 34enne originario di Giugliano incaricato al noleggio dei camper con cui la banda si spostava da una regione all'altra per mettere a segno rapine. Le difese degli imputati, rappresentate dagli avvocati Fabio Crea, Alfonso Palumbo e Alessandra Nava, nelle loro arringhe hanno invece richiesto alla corte la derubricazione del reato di tentato omicidio in quello più lieve di lesioni gravi. Richiesta avanzata a fronte dei risultati della perizia disposta dal tribunale sulle ferite riportate da Pierpaolo Toffolatti l'8 novembre 2012, quando venne raggiunto da un colpo di pistola all'inguine sparato dai rapinatori prima di darsi alla fuga. L'anatomopatologo Alberto Furlanetto (il consulente di parte era invece il medico legale Massimo Montisci) ha concluso che non ci sarebbe stato un intento omicidiario nelle azioni degli imputati in quanto la zona del corpo colpita non è notoriamente sede di organi vitali. Nel senso che da un punto di vista della conoscenza come dato comune, la zona inguinale non viene usata come sede anatomica per chi vuole uccidere. Essendo molto vascolarizzata però, le lesioni riportate da Pierpaolo Toffolati sarebbero state comunque idonee ad avere effetti letali. Motivo per cui il pm è rimasto fermo nella propria ipotesi accusatoria secondo cui il tentato omicidio sarebbe confermato anche dagli esiti della perizia. Di visione opposta le difese: proprio perchè è stata colpita una zona “non vitale” la volontà di uccidere non si sarebbe manifestata, e quindi il reato dovrebbe essere derubricato. Circostanza che porterebbe a un consistente ridimensionamento dell'eventuale condanna. Si torna in aula il primo aprile per le repliche e la sentenza.