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Golf
PILLOLE DI GOLF/235: ALLA MONTECCHIA LA COPPA DEL MONDO DI TURKISH AIRLINES

Fa tappa in Veneto il campionato amatoriale sostenuto dalla compagnia aerea


SELVAZZANO DENTRO - Con una certa curiosità ho aderito all’invito propostomi dalla compagnia aerea, di partecipare al Turkish Airlines World Golf Cup 2018, inviatomi per tramite dell’Ufficio Stampa italiano della stessa; bello, han fatto le cose molto bene, degne del Club che li...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/234: MOLINARI DECISIVO NELLA RYDER CUP

L'azzurro trascina l'Europa alla vittoria sugli Usa


PARIGI - La tanto attesa storica sfida che ogni due anni mette in competizione gli Stati Uniti d’America e il Vecchio Continente, l’unica competizione in cui l’Europa ha una propria “Nazionale”, gioca sotto un’unica bandiera. I previsti 270mila spettatori, hanno...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/233: FEDEX CUP, IL RITORNO ALLA VITTORIA DI WOODS

Tiger trionfa ad Atlanta, classifica finale a Justin Rose


TREVISO - Istituita nel 2007, la FedEx Cup è un insieme di quattro tornei settimanali del PGA Tour; è una corposa manifestazione di Golf, con il merito di aver introdotto, per prima, il sistema playoff nel golf professionistico. Le gare infatti, quattro, che sono anche la conclusione...continua

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L'ex dilettante assolto dalle accuse più gravi, ma cercò di procurare l'Epo a Ballan

CICLISMO E DOPING: PAOLO BONIN NON È IL "PIAZZISTA" DEL CERA

Dovrà risarcire Coni e Federazione Ciclistica Italiana con 17.500 euro


CASTELLO DI GODEGO – (gp) Era stato dipinto dall'accusa come il piazzista del “Cera”, l'Epo di terza generazione. Ma Paolo Bonin, ex ciclista dilettante di Castello di Godego e oggi cicloamatore, aveva sempre respinto ogni addebito. “Le accuse di vendita e commercio di sostanze dopanti verranno smontate a processo” aveva detto all'indomani del rinvio a giudizio tramite il suo legale, l'avvocato Alberto Zaccaria. E in gran parte aveva ragione: il giudice Michele Vitale lo ha infatti assolto dall'accusa di commercio di sostanze dopanti e condannato a 4 mesi e 15 giorni per il solo tentativo di aver procurato l'Epo ad Alessandro Ballan, l'ex campione del mondo di Castelfranco Veneto. Bonin, ottenendo la sospensione condizionale della pena e la non menzione, è stato anche condannato al risarcimento delle parti civili: 10 mila euro all'Associazione Ciclistica Italiana e 7.500 al Coni. Sta di fatto che comunque il processo, anche se non si è chiuso in primo grado con un'assoluzione, ha stabilito che Paolo Bonin nulla c'entra (se non per un singolo tentativo di procurare l'Epo a Ballan che ieri ha deposto in aula confermando il fatto ma sottolineando di aver rifiutato), con la maxi inchiesta sul doping nel mondo del ciclismo portata avanti dalla procura di Padova (che inizialmente aveva visto l'iscrizione nel registro degli indagati di 30 persone, 10 ciclisti e 5 medici), e che è giunta a Treviso per competenza proprio per giudicare l'ex ciclista dilettante. Bonin era ingiustamente considerato dalla Procura uno dei due punti di riferimento del ct della nazionale serba Under 23 Aleksandar Nikacevic, accusato di aver procurato ad atleti amatori e professionisti, ma anche a direttori sportivi, sostanze e specialità farmaceutiche vietate e dopanti. In realtà Bonin, pur con una condanna, esce pulito da questa vicenda. Come sottolineato dal suo legale, Bonin era infatti accusato di due singoli episodi: la cessione di una sola fiala di Cera tramite il ciclista di Poggiana di Riese Pio X Matteo Priamo a Emanuele Sella (episodio per il quale Bonin è stato assolto), e il tentativo di una seconda cessione Alessandro Ballan.