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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Una 48enne di Cison di Valmarino dovrà anche pagare 6 mila euro di risarcimento

INSULTA SU FACEBOOK I VICINI DI CASA: CONDANNATA A DUE MESI

Le frasi sul social network considerate diffamazione aggravata


CISON DI VALMARINO – (gp) A pesare non è tanto la condanna a due mesi di reclusione (con sospensione condizionale della pena e non menzione), ma il risarcimento di 6 mila euro alle parti civili e il pagamento delle loro spese processuali quantificato in altri 3 mila. Se dal punto di vista del casellario giudiziale poco cambia (o quasi), per il portafoglio di una 48enne residente a Cison di Valmarino è di certo un salasso. Il tutto per un paio di post sul proprio profilo Facebook rei di aver “sputtanato” i suoi vicini di casa. Un rapporto non tra i più amichevoli quello tra l'imputata e le parti offese, che pare abbia avuto il suo epilogo in un'aula di tribunale. E il social network che avrebbe l'obiettivo di avvicinare le persone, alla fine si è trasformato nel mezzo per dividerle e farle litigare, con tanto di avvocati a seguito. Le frasi incriminate risalgono al 18 aprile 2011. La 48enne, senza mezze misure e rendendo (a loro dire) riconoscibili i destinatari delle frasi tutt'altro che implicite, si sarebbe lasciata andare apostrofando, appunto, le vittime. Frasi del tipo: “Quei co****ni che abitano a fianco a casa mia”, oppure “quel co****ne di Revine con la lobotomia e la svastica su quella testa di c***o”. E poi ancora: “Quel preservativo con le orecchie, vecchio ubriacone, e la ritardata che non sa neanche parlare”. E poi, in chiusura, “i soldi dell'eredità rubate ai suoi parenti”. Una bega tra vicini di casa spiattellata in piazza utilizzando il web, è dunque le offese sono state comunicate, secondo l'accusa, a un numero indeterminato di soggetti. Da qui, oltre all'ipotesi di reato di diffamazione, gli inquirenti hanno contestato anche un'aggravante, che il giudice Piera De Stefani ha considerato equivalente alle attenuanti generiche che sono state concesse all'imputata. Un risultato che ha permesso di ridurre la pena detentiva (anche se sospesa) ma non quella del risarcimento del danno anche se le parti civili, con l'avvocato Stefano Arrigo, avevano presentato una richiesta di 20 mila euro complessivi.