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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Una 48enne di Cison di Valmarino dovrà anche pagare 6 mila euro di risarcimento

INSULTA SU FACEBOOK I VICINI DI CASA: CONDANNATA A DUE MESI

Le frasi sul social network considerate diffamazione aggravata


CISON DI VALMARINO – (gp) A pesare non è tanto la condanna a due mesi di reclusione (con sospensione condizionale della pena e non menzione), ma il risarcimento di 6 mila euro alle parti civili e il pagamento delle loro spese processuali quantificato in altri 3 mila. Se dal punto di vista del casellario giudiziale poco cambia (o quasi), per il portafoglio di una 48enne residente a Cison di Valmarino è di certo un salasso. Il tutto per un paio di post sul proprio profilo Facebook rei di aver “sputtanato” i suoi vicini di casa. Un rapporto non tra i più amichevoli quello tra l'imputata e le parti offese, che pare abbia avuto il suo epilogo in un'aula di tribunale. E il social network che avrebbe l'obiettivo di avvicinare le persone, alla fine si è trasformato nel mezzo per dividerle e farle litigare, con tanto di avvocati a seguito. Le frasi incriminate risalgono al 18 aprile 2011. La 48enne, senza mezze misure e rendendo (a loro dire) riconoscibili i destinatari delle frasi tutt'altro che implicite, si sarebbe lasciata andare apostrofando, appunto, le vittime. Frasi del tipo: “Quei co****ni che abitano a fianco a casa mia”, oppure “quel co****ne di Revine con la lobotomia e la svastica su quella testa di c***o”. E poi ancora: “Quel preservativo con le orecchie, vecchio ubriacone, e la ritardata che non sa neanche parlare”. E poi, in chiusura, “i soldi dell'eredità rubate ai suoi parenti”. Una bega tra vicini di casa spiattellata in piazza utilizzando il web, è dunque le offese sono state comunicate, secondo l'accusa, a un numero indeterminato di soggetti. Da qui, oltre all'ipotesi di reato di diffamazione, gli inquirenti hanno contestato anche un'aggravante, che il giudice Piera De Stefani ha considerato equivalente alle attenuanti generiche che sono state concesse all'imputata. Un risultato che ha permesso di ridurre la pena detentiva (anche se sospesa) ma non quella del risarcimento del danno anche se le parti civili, con l'avvocato Stefano Arrigo, avevano presentato una richiesta di 20 mila euro complessivi.