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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Sotto inchiesta per appropriazione indebita in concorso anche Gianluca Campagnaro

INCHIESTA NES: GLI INDAGATI PER IL BUCO MILIONARIO ORA SONO TRE

Per gli inquirenti sarebbe stato lui a consegnare il denaro a Schiavon


TREVISO – (gp) Mentre i creditori sono in fila per insinuarsi nello stato passivo della Nes, l'inchiesta condotta dal pm Massimo De Bortoli continua e ha portato all'iscrizione di una terza persona nel registro degli indagati. Sempre per l'ipotesi di reato di appropriazione indebita aggravata in concorso, sotto la lente della Procura di Treviso è finito Gianluca Campagnaro, colui che secondo gli inquirenti avrebbe materialmente consegnato il denaro a Massimo Schiavon che a sua volta lo consegnava nelle mani di Luigi Compiano. Si tratta per lo più di un atto dovuto (almeno questo filtra dalla Procura) e che difficilmente potrà portare a un'eventuale condanna per Campagnaro: sarebbe infatti arduo dimostrare a processo che il terzo indagato fosse a conoscenza di dove finiva il denaro prelevato da Schiavon e in che maniera venisse poi impiegato. In pratica non sarebbe stato a conoscenza del buco milionario che negli anni, secondo la Procura, anche lui avrebbe contribuito a creare anche se con un ruolo del tutto marginale e inconsapevole.