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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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L'accusa di tentato omicidio è rimasta in piedi: le difese annunciano appello

COLPO ALLA TOFFOLATTI: 35 ANNI DI CARCERE AI QUATTRO RAPINATORI

Il pm aveva chiesto pene più severe: un totale di 42 anni di reclusione


PIEVE DI SOLIGO – (gp) Le richieste del pm Giovanni Valmassoi sono state ridimensionate, ma le condanne ai rapinatori della gioielleria Toffolatti di Pieve di Soligo rimangono comunque importanti: 35 anni di reclusione. Questo quanto stabilito dai giudici del tribunale di Treviso che hanno inflitto una pena di 10 anni di carcere per Francesco Sarracino, il 34enne presunto capo della banda, e per Giuseppe Mele, 32 anni e colui che avrebbe sparato a Pierpaolo Toffolatti, 8 anni di reclusione invece al nipote di Sarracino, il 20enne Giuseppe D'Aniello, e 7 anni e 4 mesi a Giovanni Verde, il 34enne originario di Giugliano incaricato al noleggio dei camper con cui la banda si spostava da una regione all'altra per mettere a segno rapine. Accolto inoltre il patteggiamento a un anno e sei mesi per Giuseppe D'Alterio, 42 anni, che avrebbe partecipato soltanto a due dei cinque colpi a mano armata contestati alla banda. Per le difese, rappresentate dagli avvocati Fabio Crea, Alfonso Palumbo e Alessandra Nava, si tratta comunque di una piccola vittoria: i giudici hanno infatti riconosciuto le attenuanti generiche e, non derubricando il reato di tentato omicidio in quello di lesioni gravissime (come paventato dagli esiti delle perizie effettuate sulle ferite di Pierpaolo Toffolatti l'8 novembre 2012, quando venne raggiunto da un colpo di pistola all'inguine sparato dai rapinatori prima di darsi alla fuga), c'è margine di manovra in vista del giudizio d'appello. L'anatomopatologo Alberto Furlanetto (il consulente di parte era invece il medico legale Massimo Montisci) ha concluso che non ci sarebbe stato un intento omicidiario nelle azioni degli imputati in quanto la zona del corpo colpita non è notoriamente sede di organi vitali. Nel senso che da un punto di vista della conoscenza come dato comune, la zona inguinale non viene usata come sede anatomica per chi vuole uccidere. Essendo molto vascolarizzata però, le lesioni riportate da Pierpaolo Toffolati sarebbero state comunque idonee ad avere effetti letali.