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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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L'accusa di tentato omicidio è rimasta in piedi: le difese annunciano appello

COLPO ALLA TOFFOLATTI: 35 ANNI DI CARCERE AI QUATTRO RAPINATORI

Il pm aveva chiesto pene più severe: un totale di 42 anni di reclusione


PIEVE DI SOLIGO – (gp) Le richieste del pm Giovanni Valmassoi sono state ridimensionate, ma le condanne ai rapinatori della gioielleria Toffolatti di Pieve di Soligo rimangono comunque importanti: 35 anni di reclusione. Questo quanto stabilito dai giudici del tribunale di Treviso che hanno inflitto una pena di 10 anni di carcere per Francesco Sarracino, il 34enne presunto capo della banda, e per Giuseppe Mele, 32 anni e colui che avrebbe sparato a Pierpaolo Toffolatti, 8 anni di reclusione invece al nipote di Sarracino, il 20enne Giuseppe D'Aniello, e 7 anni e 4 mesi a Giovanni Verde, il 34enne originario di Giugliano incaricato al noleggio dei camper con cui la banda si spostava da una regione all'altra per mettere a segno rapine. Accolto inoltre il patteggiamento a un anno e sei mesi per Giuseppe D'Alterio, 42 anni, che avrebbe partecipato soltanto a due dei cinque colpi a mano armata contestati alla banda. Per le difese, rappresentate dagli avvocati Fabio Crea, Alfonso Palumbo e Alessandra Nava, si tratta comunque di una piccola vittoria: i giudici hanno infatti riconosciuto le attenuanti generiche e, non derubricando il reato di tentato omicidio in quello di lesioni gravissime (come paventato dagli esiti delle perizie effettuate sulle ferite di Pierpaolo Toffolatti l'8 novembre 2012, quando venne raggiunto da un colpo di pistola all'inguine sparato dai rapinatori prima di darsi alla fuga), c'è margine di manovra in vista del giudizio d'appello. L'anatomopatologo Alberto Furlanetto (il consulente di parte era invece il medico legale Massimo Montisci) ha concluso che non ci sarebbe stato un intento omicidiario nelle azioni degli imputati in quanto la zona del corpo colpita non è notoriamente sede di organi vitali. Nel senso che da un punto di vista della conoscenza come dato comune, la zona inguinale non viene usata come sede anatomica per chi vuole uccidere. Essendo molto vascolarizzata però, le lesioni riportate da Pierpaolo Toffolati sarebbero state comunque idonee ad avere effetti letali.