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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Il procuratore generale rinuncia all'appello: definitiva la condanna di primo grado

TENTÒ DI DAR FUOCO ALLA MADRE: SE LA CAVA CON 10 MESI DI CELLA

Sotto accusa c'era il 44enne di Vittorio Veneto Giancarlo Zanetti


VITTORIO VENETO – (gp) Rischiava 12 anni di reclusione per tentato omicidio. Almeno queste erano le intenzioni della Procura di Treviso che aveva impugnato la sentenza di primo grado in cui Giancarlo Zanetti, 43enne di Vittorio Veneto finito a processo con rito immediato per aver tentato di dare fuoco alla madre 75enne per comprarsi la droga, era stato condannato soltanto a dieci mesi di carcere. Era il 24 maggio 2011 quando i giudici del tribunale di Treviso, accogliendo la tesi difensiva sostenuta dall'avvocato Alessandra Nava, avevano derubricato il reato contestato in quello molto più lieve di minacce aggravate, complice anche la deposizione della parte offesa resa in aula e che aveva ridimensionato di molto i fatti contestati. Una sentenza che aveva però mandato su tutte le furie la Procura che era ricorsa in appello chiedendo che Zanetti fosse condannato per tentato omicidio. Il procuratore generale Bruno Cherchi, di fronte ai giudici della Corte d'appello di Venezia, ha sposato anche lui la tesi difensiva, rinunciando al ricorso. Motivo per cui la sentenza a dieci mesi di reclusione è diventata definitiva. Una vittoria per la difesa ma soprattutto per Zanetti il quale, dopo un periodo di riabilitazione e disintossicazione dall'alcol, considerata una patologia cronica per il 43enne, era tornato a vivere proprio con la madre senza che nessun episodio di violenza si verificasse ancora. I fatti risalivano al 22 dicembre 2010 e si erano consumati in un appartamento di via Francesconi a Vittorio Veneto, nella frazione di Ceneda. All'apice di un litigio il 43enne, alterato dall'alcol, era sceso nel magazzino, aveva preso una tanica di benzina e aveva poi sfondato la porta della stanza dove si era rifugiata la madre, cospargendola poi con il liquido infiammabile e minacciandola di darle fuoco se non gli avesse dato dei soldi. La 75enne riuscì a sfuggire al figlio scappando nell'appartamento di un vicino di casa.