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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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ASCOLTA AUDIO Il patto a Erbusco nel 2012, raccolti fondi oltre 100mila euro

IL PIANO DI "ALLEANZA": BLITZ IN PIAZZA SAN MARCO CON IL TANKO

Costruito a Casale di Scodosia, pistole e fucili da reperire dai Balcani


BRESCIA - Un piano studiato e messo a punto a Erbusco, in provincia di Brescia, il 26 maggio del 2012: in quell'occasione si riunirono rappresentanti di Brescia Patria, di Veneto Stato, del movimento indipendentista sardo Disubbidienza oltre ad alcuni Serenissimi che agirono nel 1997 in piazza San Marco a Venezia. Nacque così "Alleanza", questo il nome del gruppo disarticolato dalla Procura di Brescia, un'associazione che aveva come fine l'indipendenza veneta attraverso un blitz armato. In un capannone di Casale di Scodosia, nel padovano, venne preparato una sorta di "carro armato", ricavato da una pala cingolata "Fiatallis", che sarebbe stato portato in piazza San Marco per una clamorosa azione dimostrativa del tutto simile a quella del 1997. I vertici di "Alleanza", secondo le indagini, avrebbero utilizzato pistole ed altre armi leggere reperite attraverso la criminalità albanese, coinvolgendo un centinaio di persone. I vertici dell'organizzazione, secondo il piano, avrebbero poi raggiunto una capitale estera, indicendo qui una conferenza stampa con la richiesta di riconoscimento dello stato Veneto alle ambasciate di Serbia e di Svizzera. Gli investigatori scoprirono anche un conto corrente, da oltre 100mila euro, per finanziare l'impresa ed inoltre hanno accertato che gli affiliati comunicavano tra loro attraverso numeri telefonici esteri. Le parole dell'avvocato Alessio Morosin, nominato difensore di Flavio Contin e già legale, per i fatti del 1997, dello stesso Contin, del fratello Cristian.

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