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Golf
PILLOLE DI GOLF/231: A BIELLA IL CAMPIONATO DEI GIOVANI TALENTI DEDICATO A TEODORO SOLDATI

Lucas Fallotico vince il 12° Reply International under 16


BIELLA - A ospitare la gara è il Golf Club “Le Betulle”, campo realizzato alla fine degli anni 50 sulla collina morenica della Serra, la più lunga d’Europa, un ambiente ideale per il golf. Situato a un’altitudine di 590 metri slm, Il Campo, è un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/230: ANDREA PAVAN VINCE IL REAL CZECH MASTERS

Primo successo sull'European Tour del romano


PRAGA - È il primo successo sull’European Tour di Andrea Pavan, che già si era imposto in quattro occasioni sul Challenge Tour. Il 29enne romano ha vinto, 22 colpi sotto il par del campo, il Real Czech Masters sul percorso Albatross Golf Resort (par 72), di Praga, montepremi un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/229: ANCHE IL GOLF A SQUADRE AGLI EUROPEI IN SCOZIA

Il team italiano medaglia di bronzo nella foursome


AUTCHTERARDER (SCOZIA) – L’innovativa competizione ha visto gareggiare insieme uomini e donne, sul percorso del Gleneagles PGA Centenary, Il torneo si è giocato nell’ambito dell’European Championship 2018, la grande novità in ambito sportivo, che dopo gli...continua

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Un 34enne accusato di stalking, violenza privata, lesioni e violazione di domicilio

PICCHIA LA EX E LE PUNTA UNA PISTOLA ALLA TESTA: A PROCESSO

Vittima una 37enne che dopo 5 mesi d'inferno l'ha trascinato in aula


TREVISO – (gp) Dopo la fine della loro relazione, da cui è venuto alla luce anche un bambino, una 37enne trevigiana ha visto la sua vita trasformarsi in un incubo. Tanto da vedersi costretta a trascinare in tribunale il suo ex per mettere fine a quelle sofferenze. Sotto processo per quei cinque mesi d'inferno vissuti dalla giovane (che dal 2011 non ha ricevuto nessun assegno di mantenimento come disposto dal giudice e ha sporto quattro denunce nei confronti dell'ex) è finito un 34enne di origini albanesi, chiamato a rispondere di una sfilza di reati: stalking aggravato, violazione degli obblighi di assistenza familiare, violazione di domicilio, violenza privata, lesioni personali e violazione della legge sulle armi (per aver portato fuori dall'abitazione un taglierino senza giustificato motivo). Stando a quanto riportato nel capo d'imputazione, il 34enne si sarebbe recato più volte sul luogo di lavoro della vittima e presso la sua abitazione, l'avrebbe pedinata e le avrebbe lasciato biglietti minatori e l'avrebbe minacciata anche di rapire il loro figlio per portarlo in Albania. Non sarebbero mancati nemmeno gli sms sul cellulare e i messaggi via internet, oltre a diverse telefonate. I fatti più gravi si sarebbero verificati però il 18 maggio 2013: il 34enne si sarebbe presentato a casa dell'ex compagna e, nonostante il rifiuto di lei, le avrebbe messo le mani addosso per riuscire a entrare dalla porta finestra che la giovane tentava di chiudere. Una volta all'interno le avrebbe puntato alla testa una pistola giocattolo, avrebbe iniziato a malmenarla a calci e pugni e le avrebbe anche strappato di mano i cellulari per impedirle di chiamare le forze dell'ordine. La donna riuscì a calmare l'ex, prima di recarsi in ospedale dove le vennero diagnosticate contusioni varie all'avambraccio, alla gamba e all'emitorace sinistro. Per sette giorni di prognosi.