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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Sotto accusa Clara e Martina Rita Asibor, 39 e 33 anni, per induzione e sfruttamento

LUCCIOLA SCHIAVIZZATA PER MESI: IN AULA DUE SORELLE NIGERIANE

A trascinarle in tribunale una connazionale di appena 18 anni


MOGLIANO VENETO – (gp) Per sei mesi è stata schiavizzata da due connazionali e costretta a prostituirsi lungo il Terraglio e a versare alle sue aguzzine tutti i soldi delle prestazioni sessuali. A salvare una 18enne nigeriana è stato un controllo della Polizia Stradale di Treviso che ha dato la possibilità alla giovanissima lucciola di sfogarsi e denunciare tutto. Era il novembre del 2006 quando i poliziotti raccolsero la testimonianza della 18enne la quale, trasferita in una struttura protetta a Cremona, ha permesso di mandare a processo due sorelle nigeriane di 39 e 33 anni, Clara e Martina Rita Asibor. Le due sono accusate di induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Il quadro accusatorio dipinto dalla Procura di Treviso nei loro confronti è agghiacciante: la giovanissima vittima pare sia giunta in Italia con la prospettiva di un lavoro ma, una volta giunta a Mogliano Veneto, sarebbe stata rinchiusa in un appartamento di via Ragusa. Lì le due sorelle l'avrebbero minacciata di morte quasi quotidianamente, l'avrebbero fatta rimanere in ginocchio senza mangiare per ore per costringerla a prostituirsi, l'avrebbero inoltre portata ogni giorno sul luogo di lavoro (tra Frescada e Preganziol lungo il Terraglio) e avrebbero controllato che non si desse alla fuga. In più si sarebbero intascate tutti i proventi dell'attività di prostituzione della giovane (in tutto 11 mila euro in meno di sei mesi) e ulteriori 200 euro a settimana per “l'affitto” del tratto di strada in cui esercitare. Una situazione che si è sbloccata soltanto grazie all'intervento della Polizia.