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Golf
PILLOLE DI GOLF/182: ANCORA DOMINIO USA ALLA SOLHEIM CUP 2017

In Iowa la più importante gara del tour femminile


TREVISO - Solheim Cup 2017: siamo al corrispondente femminile della Ryder Cup, la gara più importante per “l’altra metà del cielo”, che contrappone le più forti atlete europee a quelle americane. Si gioca ogni due anni, alternativamente in Europa e negli Stati...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

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Per il legale di Erika Pizzo, 26enne veronese, l'azione della magistratura è esagerata

AZZANO CANTARUTTI: "L'IMPIANTO ACCUSATORIO NON STA IN PIEDI"

L'avvocato invita i Veneti a continuare a sostenere l'indipendenza


TREVISO – (gp) “L'impianto accusatorio non sta in piedi”. Questo il commento dell'avvocato Luca Azzano Cantarutti in merito all'inchiesta sui “secessionisti veneti”. Parole pronunciate al termine dell'interrogatorio di garanzia in cui ha assistito Erika Pizzo, la 26enne veronese raggiunta dall'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Brescia. La giovane si è avvalsa della facoltà di non rispondere e, come per le altre 23 persone finite in manette, è accusata di associazione terroristica con finalità di eversione dell'ordine democratico. Anche lei, secondo gli inquirenti, avrebbe fatto parte del gruppo “Alleanza” che da tempo sarebbe stato impegnato a organizzare azioni di violenza come l'occupazione militare di piazza San Marco così da ottenere il riconoscimento dell'indipendenza del Veneto. Sposata e con due figli piccoli, secondo l'avvocato Cantarutti è impossibile che la 26enne venga considerata una potenziale terrorista, ribadendo che l'azione della magistratura risulterebbe sproporzionata rispetto alla realtà dei fatti contestati.