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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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A processo per truffa aggravata ai danni dell'Inps un 54enne di Paese

INCASSA LA PENSIONE DELLA MADRE MORTA: IMPRENDITRICE NEI GUAI

In 34 mesi avrebbe percepito poco più di 50 mila euro non dovuti


PAESE – (gp) Sta cercando di risarcire almeno una parte della somma contestata l'ex imprenditrice 54enne di Paese finita sotto accusa per truffa aggravata ai danni dell'Inps. Secondo la Procura di Treviso, che l'ha spedita di fronte al giudice Piera De Stefani, la donna, alla morte della madre, si sarebbe "dimenticata" di dichiararlo all’istituto di previdenza continuando così a incassare la sua pensione. Assegno dopo assegno che avrebbe fatto lievitare le cifra indebitamente percepita fino a oltre 50 mila euro. La donna, assistita dall’avvocato Remo Lot, sta cercando di restituire il denaro per ammorbidire un'eventuale condanna visto che l'accusa rischia di trasformarsi in un macigno: negli ultimi 5 anni infatti, sulla donna pendono due decreti penali di condanna, con pena sospesa, per reati legati ai fallimenti delle sue aziende. Ma gli stessi reati legati al crac potrebbero rappresentare un’ancora di salvezza per l'imputata, visto che era un curatore che si occupava della sua contabilità. Resta da capire se la "scusa" possa reggere davanti al giudice. Le condotte contestate alla 54enne, per il momento, le sono però costate un processo scaturito dalla segnalazione al pm Massimo De Bortoli, titolare del fascicolo, fatta dall'Agenzia delle Entrate. Secondo quanto stabilito dagli inquirenti, e dai carabinieri che hanno svolto gli accertamenti, l'ex imprenditrice avrebbe continuato a incassare per 34 mesi la pensione della madre, passata a miglior vita nel 2009. Facendo una semplice somma dell'ammontare di ogni singolo assegno versato dall'ente previdenziale, si è scoperto che la cifra incassata in quel periodo supera di poco i 50 mila euro. Un reddito extra insomma di circa 1.500 euro al mese. L'ex imprenditrice aveva infatti la delega firmata dalla madre per poter incassare a suo nome la pensione e, al momento della sua scomparsa, pur vedendo arrivare mensilmente la pensione non avrebbe mai inviato all'Inps il certificato di morte della madre.