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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Blitz della GdF in quattro aziende edili, traditi da un file chiamato "Gino e Crodino"

MAXI TRUFFA ALL'INPS: OPERAI AL LAVORO MA PAGATI CON LA CIG

Nei guai nota famiglia della Castellana, evasione da 6 milioni di euro


CASTELFRANCO - Quattro aziende specializzate nella carpenteria, tutte riconducibili alla famiglia Astone di Riese Pio X, sono finite nel mirino delle fiamme gialle per evasione fiscale e truffa aggravata. Tre le persone indagate, due fratelli 50enni ed un nipote 30enne, responsabili delle ditte che avevano tutte sede presso lo stesso luogo. Due delle srl del gruppo, hanno accertato le fiamme gialle, pagavano gli operai in parte con la cassa integrazione indebitamente percepita, ed inparte in nero con denaro “fuori busta”. Tra il 2009 ad oggi le aziende hanno ricevuto oltre 350mila euro dall'Inps con un totale di 61.264 ore di cassa integrazione guadagni. La contabilità fittizia delle due ditte e le buste paga dei lavoratori, quasi tutti stranieri, erano nascoste in uno dei pc che sono stati sequestrati dalle fiamme gialle, in un file denominato "gino e crodino". Le ditte si sarebbero servite negli ultimi cinque anni di 143 lavoratori, di cui 8 in nero: tutti ignari del “trucchetto” con cui venivano retribuiti. Le aziende erano impegnate in lavori solitamente con contratto di subappalto sia in Veneto ma anche a Trieste, Milano e Roma. Le altre due aziende del gruppo, hanno accertato gli investigatori, avrebbero invece evaso complessivamente oltre 6 milioni di redditi nascosti al Fisco: le fatture, tra il 2010 ed il 2011, non erano mai state registrate, ne' contabilizzate. L'evasione complessiva, oltre ai 6 milioni, è di 600mila euro per quanto riguarda l'Iva, 130mila euro di Irap oltre a 200mila euro di ritenute non operate.