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Golf
PILLOLE DI GOLF/190: L'OPEN D'ITALIA 2017 È DA RECORD

Davanti a 73mila spettatori, vince l'inglese Hatton


MONZA - Eccoci giunti all’attesissimo evento, la manifestazione golfistica cardine sul territorio italiano! Preceduto da festeggiamenti, si è celebrato, dal 12 al 15 ottobre il 74° Open d’Italia, al Golf Club Milano. I più forti professionisti mondiali di Golf si son...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/189: CAMPI PRATICA, COLONNA PORTANTE DELLO SPORT

A Ca' della Nave il torneo dell'associazione dei club


MARTELLAGO - È con simpatia, che sabato 30 settembre il Golf Club Cà della Nave ha accolto l’Associazione Campi Pratica per una gara stableford a tre categorie, settima degli otto incontri della serie TROFEO, che a turno ogni Circolo appartenente all’associazione,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/188: TUTTO PRONTO PER L'OPEN D'ITALIA 2017

Al Parco di Monza il torneo del massimo circuito europeo


TREVISO - Il 74° Open d’Italia sta per andare in scena; è il principale evento sportivo nazionale legato alla Ryder Cup 2022, la sfida fra Europa e Stati Uniti, in programma fra cinque anni al Marco Simone Golf & Country Club. È il primo Open d’Italia con un...continua

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Nessuna responsabilità a carico dell'impresario edile, un 54enne padovano

NESSUN COLPEVOLE PER LA MORTE DI UN OPERAIO ALLA "CADORIN"

La vittima si chiamava Vaifro Borghesan, operaio di Badia Polesine


TREVISO – (gp) Non ci sono colpevoli per l'infortunio sul lavoro all'interno della caserma “Cadorin” di via Feltrina costato la vita a Vaifro Borghesan, operaio 59enne di Badia Polesine in provincia di Rovigo. A processo per rispondere dell'accusa di omicidio colposo era finito Roberto Frasson, 54enne padovano titolare dell'impresa edile “Ludovico Frasson srl” di Tencarola, e il giudice Marco Biagetti lo ha assolto con formula piena per non aver commesso il fatto, circostanza peraltro sempre ribadita dal diretto interessato che aveva respinto fin da subito ogni addebito. L'incidente si verificò il 19 novembre 2010 all'interno della caserma trevigiana. La vittima, impegnata nel cantiere per un lavoro di sistemazione della rete fognaria, si trovava a bordo di un escavatore per eseguire l'intervento di manutenzione. In un attimo la tragedia: l'uomo, stando a quanto sostenuto dagli inquirenti e come riportano le relazioni dello spisal, avrebbe inavvertitamente azionato il braccio meccanico del mezzo. Un errore o una semplice distrazione che misero in movimento l'escavatore che in una frazione di secondo si ribaltò finendo per schiacciare l'operaio. Immediato scattò l'allarme e sul posto si precipitarono i sanitari del Suem 118. Nel frattempo i militari della caserma e i vigili del fuoco iniziarono le operazioni del caso per liberarlo. Una volta intervenuti i medici Borghesan venne trasportato d'urgenza all'ospedale Ca' Foncello di Treviso e sottoposto a un delicato intervento chirurgico. In seguito all'incidente l'uomo riportò una gravissima compressione toracica e, nonostante i disperati tentativi di salvargli la vita, dopo cinque giorni passati a lottare tra la vita e la morte venne a mancare. Il decesso fece così scattare anche le indagini da parte della procura di Treviso. Gli accertamenti degli inquirenti in merito alla dinamica dei fatti e alle misure di sicurezza adottate finirono per spingere il magistrato titolare del fascicolo a chiedere il processo per il titolare dell'impresa edile per cui lavorava la vittima. Le responsabilità a suo carico sono però risultate del tutto nulle.