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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Ritirata la querela per le lesioni, si è proceduto d'ufficio per i maltrattamenti

PRENDE A PUGNI LA MOGLIE: LEI LO PERDONA, LUI PATTEGGIA 9 MESI

Il 64enne di Vedelago in aula anche per resistenza a pubblico ufficiale


VEDELAGO – (gp) La moglie, dopo averlo trascinato in tribunale per essere stata più volte picchiata e terrorizzata dal coniuge, ha deciso di rimettere la querela. Ma A.O.K., 64enne di Vedelago difeso dall'avvocato Paola Miotti, doveva rispondere dell'accusa di maltrattamenti in famiglia, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate. Accuse, le prime due, procedibili d'ufficio e per le quali l'uomo, nonostante il perdono della moglie, è stato processato e, raggiunto un accordo con il pm Giovanni Valmassoi, ha patteggiato 9 mesi di reclusione ottenendo la sospensione condizionale della pena. Secondo la ricostruzione degli inquirenti l’imputato avrebbe sottoposto la compagna a un regime di vita tormentoso, minacciandola ripetutamente di morte e rivolgendole parole irripetibili, soprattutto a notte fonda. In un’occasione, il 20 marzo 2013, l’avrebbe colpita con due pugni, procurandole un trauma cranico non commotivo che i medici giudicarono guaribili in tre giorni. Temendo per la propria incolumità e in preda al terrore, il 20 marzo 2013, la moglie chiese aiuto ai carabinieri di Castelfranco che si precipitarono a Vedelago. I militari, per impedire che Ouled Kadi continuasse a picchiare la compagna, provarono a bloccare il marocchino. Il 64enne si trasformò in una furia e si scaglio contro i due appuntati. Dopo aver spintonato il primo, afferrò l’altro per un braccio procurandogli contusioni e distorsioni al polso, al gomito e alla spalla destra. Tanto che il carabiniere fu costretto a ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso dell’ospedale di Castelfranco che lo giudicarono guaribile in 5 giorni.