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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Il professionista chiamato a rispondere di peculato per un cifra di 21 mila euro

SOLDI SPOSTATI DAL CONTO DI UN INCAPACE: LEGALE SOTTO ACCUSA

L'udienza è stata rinviata per formalizzare il risarcimento


VOLPAGO DEL MONTELLO – (gp) Un avvocato trevigiano, ottenuto un rinvio dell'udienza preliminare per formalizzare il risarcimento del danno, tornerà in aula tra meno di un mese per rispondere dell'accusa di peculato. Secondo il pm Giovanni Valmassoi, titolare del fascicolo, il professionista in qualità di pubblico ufficiale (essendo amministratore di sostegno di persona incapace) avrebbe spostato del denaro di proprietà della vittima sul suo conto (anche attraverso prelevamenti diretti e non solo tramite bonifici) senza l’autorizzazione del giudice. In tutto una somma di poco superiore ai 21 mila euro nel giro di tre anni, dal maggio 2007 all'agosto 2010. Difeso dall'avvocato Filippo Salvione, l'imputato respinge però le accuse sostenendo che si tratta di soldi erogati a una parente stretta che doveva eseguire lavori di straordinaria manutenzione nell’attività di famiglia. Il nodo del contendere però non riguarda tanto che fine abbia fatto quel denaro, ma il fatto che il legale non avrebbe potuto agire direttamente su quelle somme perché avrebbe dovuto farlo dopo aver ottenuto il via libera dal giudice. Al centro della vicenda, che potrebbe anche rapidamente sgonfiarsi, non ci sarebbero i 21 mila euro contestati ma soltanto alcune migliaia di euro che l'avvocato sotto inchiesta avrebbe deciso di trasferire dal conto corrente della vittima a quello di una parente stretta (la moglie) che ne aveva fatto richiesta con insistenza per mettere in sicurezza l’abitazione di residenza e attività collaterali.