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Golf
PILLOLE DI GOLF/231: A BIELLA IL CAMPIONATO DEI GIOVANI TALENTI DEDICATO A TEODORO SOLDATI

Lucas Fallotico vince il 12° Reply International under 16


BIELLA - A ospitare la gara è il Golf Club “Le Betulle”, campo realizzato alla fine degli anni 50 sulla collina morenica della Serra, la più lunga d’Europa, un ambiente ideale per il golf. Situato a un’altitudine di 590 metri slm, Il Campo, è un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/230: ANDREA PAVAN VINCE IL REAL CZECH MASTERS

Primo successo sull'European Tour del romano


PRAGA - È il primo successo sull’European Tour di Andrea Pavan, che già si era imposto in quattro occasioni sul Challenge Tour. Il 29enne romano ha vinto, 22 colpi sotto il par del campo, il Real Czech Masters sul percorso Albatross Golf Resort (par 72), di Praga, montepremi un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/229: ANCHE IL GOLF A SQUADRE AGLI EUROPEI IN SCOZIA

Il team italiano medaglia di bronzo nella foursome


AUTCHTERARDER (SCOZIA) – L’innovativa competizione ha visto gareggiare insieme uomini e donne, sul percorso del Gleneagles PGA Centenary, Il torneo si è giocato nell’ambito dell’European Championship 2018, la grande novità in ambito sportivo, che dopo gli...continua

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La Corte Costituzionale ha stabilito che il procedimento penale va celebrato

MEDICI ACCUSATI DELLA MORTE DI UN BIMBO: NUOVA SUPER PERIZIA

In quattro alla sbarra: il decesso all'ospedale di Oderzo nel 2007


ODERZO – (gp) Sarà una perizia medico legale disposta dal giudice Marco Biagetti, e affidata al dottor Gianni Barbuti, a stabilire le cause che hanno portato al decesso di un neonato all'ospedale di Oderzo e, di conseguenza, le eventuali responsabilità dell'equipe medica che è finita sotto processo per rispondere del reato di aborto colposo. Alla sbarra ci sono Gianandrea Bressan, Donato Di Nunno, Angela Perin e Simona Qualizza, difesi dagli avvocati Piero Pignata, Federico Vianelli e Massimo Sonego. I legali, nel corso della prima udienza nel marzo 2012, avevano sollevato una questione di legittimità legata al regime di procedibilità per disparità di trattamento nel caso dell'aborto colposo, e il giudice in quel caso inviò il dispositivo alla Corte Costituzionale affinché si pronunciasse per stabilire se la legge vigente sia o meno corretta. In parole povere per il reato di lesioni gravi o gravissime colpose si procede a querela, tranne nei casi di lesioni determinate da infortuni sul lavoro, malattie professionali o incidenti stradali in determinati casi (ad esempio in presenza di aggravanti come la guida in stato d'ebbrezza o sotto l'effetto di stupefacenti). Una legge modificata nel 1981 che però pare essersi dimenticata del caso specifico di colpa medica: in pratica più di 30 anni fa le lesioni gravissime era passate da procedibili d'ufficio a procedibili a querela, salvo i casi citati. La successiva legge sull'aborto volontario sembrava aver inglobato anche il caso di aborto colposo. Ma così non è, almeno secondo le difese. La Corte Costituzionale ha però rigettato la questione di legittimità dicendo che il processo va celebrato. I fatti risalgono al 2 marzo 2007. Secondo l’accusa il bambino, terzogenito di una coppia algerina, sarebbe nato vivo se i medici avessero eseguito tempestivamente un parto cesareo. La donna, per perdite di sangue, si era recata in ospedale ma era stata dimessa poco dopo con la conferma che la gravidanza non era a rischio. Meno di 24 ore dopo però ritornò in ospedale con fitte lancinanti al ventre. Il responso fu terribile: il feto era già morto. Si parlò di “probabile sofferenza fetale” e che con un parto cesareo tempestivo il bambino sarebbe nato vivo “con probabilità prossima alla certezza”. Per i medici scattò quindi d'ufficio l'accusa di “concorso e cooperazione per aver cagionato colposamente l’interruzione di gravidanza e la morte intrauterina del feto”.