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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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L'ex portiere di Milan e Manchester United in aula per rispondere alle domande

DAL CAMPO DI CALCIO ALL'AULA: MASSIMO TAIBI ╚ IL TESTIMONE VIP

Sotto accusa per calunnia il figlio dell'ex pres. del Calcio Montebelluna


MONTEBELLUNA – (gp) Da un campo di calcio a un'aula di tribunale. Non da imputato, ma da testimone nel processo per calunnia che vede sotto accusa Andrea Michielin, figlio dell'ex presidente del Calcio Montebelluna Maurizio Michielin. Dopo aver vestito le maglie di Torino, Milan e Manchester United, ieri mattina il portiere Massimo Taibi ha risposto alle domande di pubblico ministero e difesa nel procedimento penale scaturito dalla contesa per il bar dello stadio di Montebelluna. Al tempo dei fatti contestati Taibi era direttore sportivo della società, a fianco del presidente Mauro Rossetto che l'aveva rilevata proprio da Michielin, e ha raccontato al giudice Leonardo Bianco la propria versione dei fatti. Proprio dal passaggio di proprietà sarebbero nati i problemi: nel contratto, siglato a fine 2010, sarebbe stata prevista la continuità nella gestione della club house dello stadio con un affitto simbolico di un euro da versare alla società di Rossetto. La nuova gestione avrebbe però deciso di chiudere il bar nel marzo del 2011, con tanto di cambio della serratura. A quel punto Andrea Michielin, secondo l'accusa, avrebbe fatto partire una querela per appropriazione indebita perchè nella club house messa sotto chiave ci sarebbero state attrezzature e una cassettina con del denaro di proprietà della vecchia gestione. Quell'inchiesta venne archiviata e la Procura decise dunque di procedere per calunnia nei confronti del figlio dell'ex presidente, ottenendone il rinvio a giudizio. La sentenza è attesa per fine novembre.