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Golf
PILLOLE DI GOLF/194: IN SUDAFRICA IL PENULTIMO ATTO DELL'EUROPEAN TOUR

Vittoria per l'indolo di casa Brendan Grace


Dopo il Turkish Open, giocato ad Antalya la scorsa settimana e conquistato da Justin Rose, siamo ora al Gary Player GC di Sun City (par 72) in Sudafrica, dove, dal 9 al 12 novembre, si disputa il Nedbank Golf Challenge penultimo atto dell’European Tour, e settimo degli otto eventi delle Rolex...continua

Cronaca
PILLOLE DI GOLF/193: IN OMAN SI CONCLUDE LA CORSA DEL CHALLENGE

In palio la "carta" per l'European Tour


MUSCAT - Ricordiamo brevemente cos’è il Challenge, chiamato un tempo Satellite. È un Tour organizzato dal PGA European Tour, con la serie di tornei di golf professionali. È finalizzato allo sviluppo e alla promozione degli atleti al Tour europeo, che si classificano in...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/192: JUSTIN ROSE, RIMONTA VINCENTE IN CINA

Il Wgc di Shanghai si decide solo nel giro finale


SHANGHAI - Sul percorso dello Sheshan International GC (par 72), a Shanghai, dal 26 al 29 ottobre, si è giocato il quarto e ultimo torneo stagionale, del World Golf Championship, il mini circuito mondiale, a cui sono stati ammessi appena 78 concorrenti, solo i grandi. Com’è...continua

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Due anni e sei mesi a un 21enne ivoriano, 25 mesi a un 20enne del Burkina Faso

SPINELLO DI GRUPPO CON RAPINA: OLTRE QUATTRO ANNI DI CONDANNE

Dopo aver fumato, avrebbero rubato i cellulari a due minorenni


TREVISO – (gp) Condanne per oltre quattro anni e mezzo di reclusione. Questo l'esito del procedimento penale che vedeva imputati per i reati di rapina e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso un 21enne originario della Costa d'Avovio e un 20enne originario del Burkina Faso, entrambi difesi dall'avvocato Valentina Sartor. Il primo è stato condannato a due anni e sei mesi di reclusione mentre il secondo, dopo aver chiesto scusa e risarcito il danno (particolare che gli è valso il riconoscimento delle attenuanti generiche prevalenti rispetto alle aggravanti), ha rimediato una condanna a due anni e un mese di carcere ottenendo però la sospensione condizionale della pena e la non menzione. Inizialmente il pm Valeria Sanzari, titolare delle indagini, aveva iscritto nel registro degli indagati altri due ragazzi: uno è però sparito nel nulla (e praticamente non è mai stato identificato) mentre la posizione del secondo, minorenne all’epoca dei fatti, verrà giudicata dal Tribunale dei minori di Venezia. A far scattare la denuncia era stata la sparizione di due cellulari e di un lettore mp3. A sporgerla erano stati i genitori di un paio di ragazzini minorenni della "Treviso bene", venuti a conoscenza che i figli, nel settembre 2012, sarebbero stati rapinati dopo aver fumato una “canna” contro la propria volontà. O almeno questa era stata la versione che le presunte vittime avevano raccontato a papà e mamma. «Ci hanno obbligati a fumare uno spinello – dissero - e poi ci hanno detto di consegnare loro i cellulari, il lettore mp3 e i dieci euro che avevamo in tasca». In pratica, secondo la versione delle vittime, sarebbe stato il prezzo per aver fumato lo spinello. Un’accusa che il 20enne del Burkina Faso ha però sempre respinto, escludendo che fosse stato messo in atto qualsiasi tipo di violenza. La tesi difensiva era infatti chiara: venne consumato in gruppo uno spinello e nessuno venne obbligato a fare nulla. Una verità, quest’ultima, che alcuni dei testimoni nel corso del procedimento penale di fronte ai giudici del Tribunale di Treviso avevano in buona parte confermato. Non è bastato per evitare ai due imputati una condanna, che a conti fatti poteva essere comunque molto più pesante.