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Golf
PILLOLE DI GOLF/227: JUSTIN THOMAS SENZA RIVALI AL BRIDGESTONE INVITATIONAL

Il terzo evento del circuito World Golf Championship


AKRON (USA) - È Francesco Molinari a godere il favore degli spettatori. Lo divide con il leader mondiale Dustin Johnson, che di WGC ne ha già conquistati cinque. Anche Tiger Woods, riemerso grazie alla bella prestazione nell’Open Championship, è atteso con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/226: UN BEL COMPLEANNO FESTEGGIATO SUL FAIRWAY

Torneo e party in onore di Luigino Conti, patron di Ca' della Nave


MARTELLAGO - Una Louisiana a due, per festeggiare il genetliaco di Luigino Conti, direttore del Club Cà della Nave, persona che sa farsi benvolere.Luigino, che ormai da tre anni ha assunto la dirigenza del Circolo trovando nel suo cammino un mare di difficoltà, è riuscito a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/225: CON L'ACI SI GIOCA NEL BOSCO DELLA SERENISSIMA

Al Golf Cansiglio il torneo promosso dall'Automobile Club


TAMBRE D'ALPAGO - L’Automobile Club d’Italia ha cura dei propri soci: al di là del suo compito d’istituto su tutto quanto è attinente all’automobile, mette a loro disposizione un Campionato italiano di Golf, che gira da aprile ad agosto, su 28 tra i...continua

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Per nove imputati ipotizzato anche il reato di associazione a delinquere

SLITTA IL PROCESSO PER LA TRUFFA DELLA GHISA: SOTTO ACCUSA IN 12

Si aggiudicavano i subappalti di trasporto e facevano sparire i carichi


VENEZIA – (gp) Associazione per delinquere finalizzata alle truffa e all'appropriazione indebita a danno di imprese di logistica e spedizionieri ma anche ricettazione di autoveicoli. Questa la pesante accusa contestata a nove dei dodici imputati finiti di fronte al Tribunale di Venezia per una maxi inchiesta che raccoglie come parti offese ben sedici ditte sparse in tutto il nord Italia. Sollevando un'eccezione riguardo l'incompatibilità di uno dei giudici del collegio (in quanto si era già pronunciato in sede di riesame), l'avvocato trevigiano Andrea Zambon ha ottenuto di far slittare l'inizio del procedimento penale a luglio. Tra i nove imputati anche due trevigiani: un 46enne di Villorba e 62enne di San Biagio di Callalta. Gli altri tre imputati, a cui non è contestato il reato associativo, sono chiamati a rispondere della sola accusa di ricettazione (le loro posizioni risulterebbero più marginali in quanto avrebbero ricevuto materiali di provenienza illecita in quanto proventi di appropriazione indebita commessa, secondo l'accusa, dagli altri imputati). Stando a quanto sostenuto dagli inquirenti, i nove imputati principali, tra il 2011 e il 2012, si sarebbero serviti di tre ditte (una di Eraclea e due di Camponogara) per appropriarsi di carichi di ghisa, tondi in ferro, elettrodomestici, carpenteria metallica, lamiere e barriere stradali che non venivano recapitati alle aziende di destinazione. Come detto sarebbero sedici le aziende colpite: tra quelle sparse in giro per l'Italia (da Bologna a Trezzo sull'Adda, da San Pietro al Natisone a Ravena) ci sono anche aziende trevigiane con sede operativa a Vallà di Riese Poi X, Susegana e Vazzola. Il business illegale smantellato dai carabinieri si basava su società create ad arte per aggiudicarsi il trasporto in subappalto di carichi di ghisa e altri metalli, che finivano da ricettatori compiacenti invece che nelle fonderie dove gli spedizionieri inviavano i prodotti.