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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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La nostra rubrica dedicata al mondo golfistico curata da Paolo Pilla

PILLOLE DI GOLF/52: OSTACOLI D'ACQUA

Ruscelli, stagni, laghi o braccio di mare che creano maggiori difficoltà


TREVISO - Nuovo appuntamento con le pillole di golf assieme a Paolo Pilla. Oggi parleremo degli "ostacoli d'acqua"

 

Gli Ostacoli d’acqua, pur creando maggiori difficoltà per il giocatore, aumentano il fascino di un Campo da Golf. Sono rappresentati da qualunque braccio di mare, lago, stagno, fiume, ruscello o fosso, anche se talvolta al loro interno possa non scorrervi l’acqua. Le “regole” li dividono in due categorie: oltre al normale Ostacolo d’acqua segnalato da paletti gialli, è previsto l’Ostacolo d’acqua laterale, che si distingue perché individuato da paletti rossi. Quest’ultimo rispecchia particolari condizioni, e ne rimandiamo l’esame alla prossima pillola. Il giocatore che manda la palla dentro i limiti di un qualsiasi ostacolo d’acqua, potrebbe riuscire a giocarsela dal suo interno, perché o non è momentaneamente presente l’acqua, o è tanto bassa, o perché la palla si è fermata sulla sponda senza essere andata a “a bagno”. Il gioco potrebbe talvolta essere abbastanza agevole, anche per la possibilità di poter momentaneamente togliere i paletti che dovessero essere d’intralcio. Tuttavia, il gioco dall’ostacolo si trova irreggimentato in ulteriori prescrizioni, come quella di non toccare il terreno o l'acqua, prima di effettuare il colpo. Il gioco si presenterà più difficile, ma avrà evitato il colpo di penalità. Il più delle volte, però, la palla finita in acqua non si vede più, o non si riesce a pescarla, e allora, oltre al disagio per il fatto di doversi accollare la penalità, il giocatore soffrirà anche per la perdita della pallina. Il gioco deve continuare, e ora prendiamo in esame il comportamento del giocatore la cui palla sia persa in un ostacolo d’acqua, paletti gialli. Due sono le possibilità: Si potrà ripetere il colpo dal punto in cui era stato fatto in precedenza, oppure si potrà droppare una palla dietro all’ostacolo, posizionandosi indietro quanto vuole, ma lungo una linea che virtualmente congiunge la bandiera, passando per il punto esatto dove per ultimo la palla ha fatto il suo ingresso in ostacolo. Nell’ottemperare a questa disposizione qualcuno la infrange la regola, perché si crea un po’ di confusione nella ricerca di quel punto. Basta pensare a come questo cambia, a seconda che la palla sia entrata dalla prima o dalla successiva sponda. Poi qualcuno non ricorda che il droppaggio va fatto dietro all’ostacolo, e il giocatore la cui palla è entrata in acqua dalla sponda più avanzata del ruscello, pensa di poter usare quel versante per il drop. Oppure si ricorda che deve andare indietro, ma confonde il punto da tenere di riferimento per individuare la linea dove disporsi. Altra particolarità, per la palla che finisce in acqua e sta ruscellando: non si possono frapporre indugi. Dice la regola: “…….. ma non deve ritardare l’esecuzione del suo colpo per permettere che il vento o la corrente migliorino la posizione della palla” (2 colpi di penalità o la perdita della buca). Ecco, questi bellissimi ruscelli, se ci finisci dentro, diventano una tortura. Poetico quel ruscello che scende dal Cervino e ti accompagna allegramente nel percorso, ma che avido di palline!

Paolo Pilla

“Fortuna è il nome che diamo al successo altrui “ Roberto Gervaso


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