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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Un 38enne in aula per accesso abusivo a un sistema informatico e diffusione di codici

SFRUTTA I DATI DEI CLIENTI DELLA SUA EX DITTA: HACKER A PROCESSO

Ad accusarlo la Ulm di Valdobbiadene, azienda per cui l'uomo lavorava


VALDOBBIADENE – (gp) Accesso abusivo a un sistema informatico e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi telematici. Queste le accuse per cui è finito a processo un 38enne che secondo gli inquirenti avrebbe utilizzato i dati (nomi, cognomi e numeri di telefono) custoditi nel database della Ulm di Valdobbiadene, azienda per cui aveva lavorato, come serbatoio clienti per avviare la sua nuova attività in proprio. Per quella “campagna acquisti abusiva”, secondo l'azienda che all'epoca dei fatti (i primi mesi del 2011) aveva presentato un esposto in Procura contro l'ex dipendente, si è aperto il processo penale a carico del 38enne che dovrà tornare di fronte al giudice a marzo 2015, quando inizierà la sfilata dei testimoni. Secondo l'accusa, rappresentata dal pm Massimo De Bortoli, il 38enne sarebbe entrato nel software di gestione paghe dei clienti dello studio e avrebbe chiesto l’attivazione di un nuovo collegamento telematico all’archivio Ulm (protetto da misure di sicurezza) posizionato nel nuovo studio che aveva aperto, procurandosi abusivamente una nuova password di accesso. Ad accorgersi della presunta anomalia sarebbe stata proprio l’azienda: stando a quanto ipotizzato dalla Procura, l'imputato avrebbe informato (falsamente) i clienti che lo studio aveva cambiato denominazione trasferendosi in altra sede (in pratica quella nuova aperta in proprio dall'imputato). Secondo la Ulm (sulla base dell’esposto presentato dall’avvocato Alberto Mascotto) sarebbe stato l’ex collaboratore a mettere in giro quella voce, informando di quel cambiamento ogni cliente. Collegandosi all’archivio dati dell'azienda di Valdobbiadene, avrebbe poi usato quelle informazioni per contattare le ditte-clienti dello Studio con lo scopo di proporre di firmare un nuovo contratto di consulenza con la sua società, assicurando l'identità tra quella precedente e quella nuova.