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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Un 38enne in aula per accesso abusivo a un sistema informatico e diffusione di codici

SFRUTTA I DATI DEI CLIENTI DELLA SUA EX DITTA: HACKER A PROCESSO

Ad accusarlo la Ulm di Valdobbiadene, azienda per cui l'uomo lavorava


VALDOBBIADENE – (gp) Accesso abusivo a un sistema informatico e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi telematici. Queste le accuse per cui è finito a processo un 38enne che secondo gli inquirenti avrebbe utilizzato i dati (nomi, cognomi e numeri di telefono) custoditi nel database della Ulm di Valdobbiadene, azienda per cui aveva lavorato, come serbatoio clienti per avviare la sua nuova attività in proprio. Per quella “campagna acquisti abusiva”, secondo l'azienda che all'epoca dei fatti (i primi mesi del 2011) aveva presentato un esposto in Procura contro l'ex dipendente, si è aperto il processo penale a carico del 38enne che dovrà tornare di fronte al giudice a marzo 2015, quando inizierà la sfilata dei testimoni. Secondo l'accusa, rappresentata dal pm Massimo De Bortoli, il 38enne sarebbe entrato nel software di gestione paghe dei clienti dello studio e avrebbe chiesto l’attivazione di un nuovo collegamento telematico all’archivio Ulm (protetto da misure di sicurezza) posizionato nel nuovo studio che aveva aperto, procurandosi abusivamente una nuova password di accesso. Ad accorgersi della presunta anomalia sarebbe stata proprio l’azienda: stando a quanto ipotizzato dalla Procura, l'imputato avrebbe informato (falsamente) i clienti che lo studio aveva cambiato denominazione trasferendosi in altra sede (in pratica quella nuova aperta in proprio dall'imputato). Secondo la Ulm (sulla base dell’esposto presentato dall’avvocato Alberto Mascotto) sarebbe stato l’ex collaboratore a mettere in giro quella voce, informando di quel cambiamento ogni cliente. Collegandosi all’archivio dati dell'azienda di Valdobbiadene, avrebbe poi usato quelle informazioni per contattare le ditte-clienti dello Studio con lo scopo di proporre di firmare un nuovo contratto di consulenza con la sua società, assicurando l'identità tra quella precedente e quella nuova.