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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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I dati della Provicia: causa più frequente lo sbandamento, coinvolti anche 9 ciclisti

NEL 2013 STRADE DELLA MARCA UN PO' MENO INSANGUINATE

Diminuiscono i mortali: 52 vittime, 65% in meno del 2000


TREVISO - Le strade di Marca sono un po' meno insanguinate: nel 2013, nel Trevigiano, si sono verificati 51 incidenti stradali mortali, con 52 vittime. Con un calo del 15% rispetto all'anno precedente, quando i sinistri letali erano stati 60 ed erano rimaste sull'asfalto 68 persone (per questa seconda voce la diminuzione è del 23%). Ancora più netta la flessione se il confronto si allarga al 2000: gli incidenti ammontavano a 141 con 151 decessi, in entrambi i casi circa il 65% in più di oggi.

Stabili invece le collisioni con conseguenze meno gravi: 2.393, l'anno scorso, con 3.513 persone rimaste ferite.

Nella Marca si sono registrati 2,12 morti ogni cento incidenti, a fronte di una media nazionale pari a due decessi. In questo senso, le più pericolose sono le strade regionali (5,16 vittime ogni cento chilometri) e le statali (4,92). Sulle autostrade sono accaduti 2 mortali (1,28 ogni cento chilometri) e 67 sinistri con lesioni.

La causa più frequente degli incidenti letali sono l'uscita di strada o lo sbandamento (17 casi) e lo scontro tra un'auto che colpisce la fiancata di un'altra (15 mortali, più 951 feriti). Ovviamente, i veicoli più coinvolti sono le auto private, seguite dalle biciclette, benchè in diminuzione: dopo il boom di 15 ciclisti investiti senza scampo nel 2012, con i 9 dell'anno scorso si è tornati ai livelli del 2011.

Le giornate a più alto rischio? Domenica, sabato e martedì per gli impatti letali, lunedì e venerdì per quelli con effetti meno gravi. Ma a sorpresa, gli orari in cui si verificano più incidenti non sono in piena notte, bensì poco prima di mezzogiorno, tra le 15 e le 16, dalle 17 alle 19.

A raccogliere ed elaborare i dati, come ogni anno, in collaborazione con le forze dell'ordine, è la Provincia: "Tenere sotto controllo le statistiche ci aiuta a capire meglio come affrontare i problemi e come intervenire - spiega Leonardo Muraro, presidente dell'amministrazione provinciale trevigiana – . Infatti, dai dati emerge che gli incidenti più gravi non sono avvenuti mai due volte nello stesso punto. Questo testimonia che laddove siamo intervenuti, siamo riusciti a risolvere le problematicità”. Il presidente assicura che nonostante le ristrettezze di bilancio, l'impegno sulla sicurezza stradale non verrà meno.