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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Rinviato a giudizio un 50enne veneziano residente a Brasov, in Romania

FATTURE FALSE PER UN MILIONE DI EURO DI EVASIONE: A PROCESSO

Per la Procura emesso fatture per operazioni inesistenti


CONEGLIANO – (gp) Emissione di fatture per operazioni inesistenti per oltre un milione di euro. Questa l'accusa per cui è stato rinviato a giudizio un 50enne veneziano residente a Brasov in Romania. L'uomo, difeso dall'avvocato Luca Milanese, è comparso di fronte al gup Silvio Maras ribadendo la propria innocenza in merito alle accuse mosse contro di lui dalla Procura di Treviso ma il giudice, esaminate le richieste del pubblico ministero Valeria Sanzari, ha deciso che la questione debba essere esaminata nel dettaglio nel corso del dibattimento. L'uomo dovrà quindi tornare in aula per affrontare il processo, la cui prima udienza è stata fissata per il prossimo 5 novembre. Stando a quanto sostenuto dagli inquirenti, sulla base della relazione della Guardia di Finanza di Conegliano che ha condotto le indagini, il 50enne, in qualità di legale rappresentante di una ditta coneglianese al fine di evadere le imposte avrebbe indicato nella dichiarazione dei redditi relativi al 2007 tre fatture per operazioni che sarebbero risultate oggettivamente inesistenti. Nello specifico si tratta della fattura numero 1, datata 10 agosto 2007, per un importo di 190 mila euro, della fattura numero 30, datata 10 ottobre 2007, per un importo di 244 mila euro, e della numero 44 datata 15 ottobre 2007 per l'importo più consistente: 700 mila euro. Tutte le fatture, secondo quanto ricostruito dalla Procura, sarebbero state emesse da una società rumena che risulta amministrata da una seconda persona. L'imputato, da parte sua, ha però sempre respinto ogni addebito, preferendo non optare per alcun rito alternativo e dimostrare la propria innocenza a processo.