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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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In quattro mesi una 24enne di Vedelago si sarebbe intascata più di 78 mila euro

SOLDI SPARITI DALLA SALA GIOCHI: SOTTO ACCUSA UNA DIPENDENTE

Al via il processo alla giovane accusata di appropriazione indebita


CASTELFRANCO VENETO – (gp) Nel giro di quattro mesi sarebbe riuscita a intascarsi 78.755 euro razziando le slot machine della sala giochi in cui lavorava. Con l'accusa di appropriazione indebita, è finita a processo un'impiegata 24enne di origine marocchina residente a Vedelago. Stando a quanto sostenuto dalla Procura di Treviso, la giovane, a colpi di mille euro alla volta, avrebbe creato gli ammanchi nelle casse della Elite Game City di Castelfranco Veneto. Ad accorgersi delle misteriose sparizioni di denaro era stato il gestore del locale in seguito alla segnalazione di un ispettore che aveva verificato come gli incassi fossero inferiori rispetto a quelli realmente registrati. A conti fatti, tra il giugno e Secondo gli inquirenti la 24enne avrebbe avuto, tra i tanti, anche il compito di caricare alcune macchine che elargivano ai giocatori buoni da mille euro. In realtà i tagliandi non sarebbero mai entrati nel giro del gioco ma sarebbero finiti uno dopo l'altro nelle tasche dell'imputata, che a distanza di tempo li incassava. La giovane, sempre secondo la Procura, avrebbe poi fatto sparire ogni traccia contabile di quei buoni facendoli risultare, almeno agli occhi del titolare, inesistenti. Non a quelli dell'ispettore però, che analizzati i flussi di denaro all'interno della sala giochi ha scoperto gli ammanchi. Per evitare di venire scoperta, la giovane avrebbe focalizzato la propria attenzione su due soli apparecchi che non risultavano coperti dal sistema di videosorveglianza interna della sala giochi. Ma le sue azioni, dopo l'installazione di nuovi occhi elettronici a sua insaputa, vennero in seguito registrate e utilizzate per inchiodarla alle proprie responsabilità.