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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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In quattro mesi una 24enne di Vedelago si sarebbe intascata più di 78 mila euro

SOLDI SPARITI DALLA SALA GIOCHI: SOTTO ACCUSA UNA DIPENDENTE

Al via il processo alla giovane accusata di appropriazione indebita


CASTELFRANCO VENETO – (gp) Nel giro di quattro mesi sarebbe riuscita a intascarsi 78.755 euro razziando le slot machine della sala giochi in cui lavorava. Con l'accusa di appropriazione indebita, è finita a processo un'impiegata 24enne di origine marocchina residente a Vedelago. Stando a quanto sostenuto dalla Procura di Treviso, la giovane, a colpi di mille euro alla volta, avrebbe creato gli ammanchi nelle casse della Elite Game City di Castelfranco Veneto. Ad accorgersi delle misteriose sparizioni di denaro era stato il gestore del locale in seguito alla segnalazione di un ispettore che aveva verificato come gli incassi fossero inferiori rispetto a quelli realmente registrati. A conti fatti, tra il giugno e Secondo gli inquirenti la 24enne avrebbe avuto, tra i tanti, anche il compito di caricare alcune macchine che elargivano ai giocatori buoni da mille euro. In realtà i tagliandi non sarebbero mai entrati nel giro del gioco ma sarebbero finiti uno dopo l'altro nelle tasche dell'imputata, che a distanza di tempo li incassava. La giovane, sempre secondo la Procura, avrebbe poi fatto sparire ogni traccia contabile di quei buoni facendoli risultare, almeno agli occhi del titolare, inesistenti. Non a quelli dell'ispettore però, che analizzati i flussi di denaro all'interno della sala giochi ha scoperto gli ammanchi. Per evitare di venire scoperta, la giovane avrebbe focalizzato la propria attenzione su due soli apparecchi che non risultavano coperti dal sistema di videosorveglianza interna della sala giochi. Ma le sue azioni, dopo l'installazione di nuovi occhi elettronici a sua insaputa, vennero in seguito registrate e utilizzate per inchiodarla alle proprie responsabilità.