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Golf
PILLOLE DI GOLF/227: JUSTIN THOMAS SENZA RIVALI AL BRIDGESTONE INVITATIONAL

Il terzo evento del circuito World Golf Championship


AKRON (USA) - È Francesco Molinari a godere il favore degli spettatori. Lo divide con il leader mondiale Dustin Johnson, che di WGC ne ha già conquistati cinque. Anche Tiger Woods, riemerso grazie alla bella prestazione nell’Open Championship, è atteso con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/226: UN BEL COMPLEANNO FESTEGGIATO SUL FAIRWAY

Torneo e party in onore di Luigino Conti, patron di Ca' della Nave


MARTELLAGO - Una Louisiana a due, per festeggiare il genetliaco di Luigino Conti, direttore del Club Cà della Nave, persona che sa farsi benvolere.Luigino, che ormai da tre anni ha assunto la dirigenza del Circolo trovando nel suo cammino un mare di difficoltà, è riuscito a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/225: CON L'ACI SI GIOCA NEL BOSCO DELLA SERENISSIMA

Al Golf Cansiglio il torneo promosso dall'Automobile Club


TAMBRE D'ALPAGO - L’Automobile Club d’Italia ha cura dei propri soci: al di là del suo compito d’istituto su tutto quanto è attinente all’automobile, mette a loro disposizione un Campionato italiano di Golf, che gira da aprile ad agosto, su 28 tra i...continua

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Si chiuderà con una remissione di querela il processo a carico di un ginecologo

CESAREO EFFETTUATO IN RITARDO: SI CERCA UN ACCORDO ECONOMICO

Il professionista dell'Ulss 9 è chiamato a rispondere di lesioni colpose


TREVISO – (gp) Un accordo economico che soddisfi le richieste delle parti offese e che vada incontro alle esigenze dell'imputato. Si chiuderà con una remissione di querela il processo che vede sotto accusa per lesioni colpose un ginecologo 52enne in servizio all'Ulss 9 di Treviso dopo i danni cerebrali riportati da un bambino venuto al mondo al Ca' Foncello nel 2010. La battaglia tra l'avvocato Piero Pignata, difensore del professionista, e l'avvocato di parte civile Catia Salvalaggio, che rappresenta i genitori del piccolo (i quali avevano avanzato una richiesta risarcitoria di 75 mila euro), non avrà dunque seguito a livello penale. Il processo era già di per sé delicato e le posizioni di imputato e parti civili, dopo l'ultima udienza, risultavano entrambe in bilico. Motivo per cui i legali hanno consigliato ai propri assistiti di risolvere la questione al di fuori di un'aula di tribunale. La perizia affidata dal giudice al medico legale di Mestre Gianni Barbuti aveva segnato un punto a favore della difesa. Gli esiti dell'accertamento sostenevano che il bambino, avendo un difetto congenito alla laringe, anche se fatto nascere con taglio cesareo un'ora prima di quando è venuto al mondo avrebbe riportato comunque dei danni per la mancata ossigenazione. Ma i genitori del bimbo avevano calato il loro asso nella manica: due giorni dopo il parto, avrebbero registrato direttamente dal letto d'ospedale una conversazione con un collega del ginecologo il quale affermava che il professionista aveva sbagliato. Registrazione “pirata” che la parte civile aveva chiesto che venisse acquisita come prova. Se la perizia “scagionava” il ginecologo, l'audio lo avrebbe invece incastrato, avvalorando l'ipotesi accusatoria secondo cui il ginecologo avrebbe sottovalutato la sofferenza fetale del nascituro e non avrebbe disposto per tempo il parto cesareo. Per la difesa invece il monitoraggio del nascituro durante il travaglio non avrebbe evidenziato una mancanza di ossigenazione e i parametri sarebbero stati nella norma, come proverebbero gli esiti delle consulenze di parte (e per vari aspetti anche quella del professor Barbuti). Per l'accusa insomma si doveva agire prima, per la difesa i problemi si sarebbero manifestati in seguito, comunque non per imperizia del dottore. A maggior ragione per la presenza di quella membrana nella laringe che avrebbe mandato in sofferenza il bambino e che non sarebbe evidenziabile da nessun esame specifico. A conti fatti difesa e parte civile hanno optato per deporre le armi, e trovare la soluzione migliore sia per la famiglia del piccolo che per il ginecologo finito a processo.