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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Passano la notte davanti al pc o con lo smartphone e spesso dilapidano lo stipendio

ULSS7, BOOM DI DIPENDENZE DA GIOCO D'AZZARDO ON LINE

E' allarme: nel 2013 sono state 50 le persone a rivolgersi al centro


PIEVE DI SOLIGO - Trascorrono davanti al computer molte ore, spesso anche intere notti insonni, giocando e dilapidando lo stipendio. Fino a qualche tempo fa quando si parlava di dipendenza da gioco d’azzardo il pensiero andava al grattaevinci, al lotto, alle slot: da qualche mese, invece, all’Ambulatorio per il gioco d’azzardo patologico dell’Ulss 7 sono arrivate anche le prime richieste d’aiuto da parte di persone che hanno sviluppato una dipendenza da gioco sul web. “Si tratta di persone più giovani rispetto a quelli dipendenti dai giochi “tradizionali” che per giocare utilizzano sia il computer che lo smartphone - spiega Carlo Cenedese, responsabile del Centro per le dipendenze giovanili - Il gioco on line, gestito attraverso carte di credito o prepagate, è una possibilità in essere già da tempo ma che solo negli ultimi mesi si è tradotta, nel nostro territorio, in una richiesta d’aiuto. Purtroppo è sempre più frequente, soprattutto tra i più giovani - sottolinea Cenedese - il ricorso a questa tipologia di gioco, che rappresenta un pericolo anche maggiore rispetto alle tradizionali “macchinette”, in quanto ci si può connettere ovunque, in qualsiasi momento, nell’ambito di quello che finisce per diventare un rituale solitario-compulsivo. E’ più difficile, inoltre, che i familiari si accorgano di questo tipo di dipendenza: solitamente quando ciò avviene ci si è ormai giocati somme ingenti. Anche nella dipendenza dal gioco on line, come in altre dipendenze da web (videochat, social network, videogiochi online, ecc.) - sottolinea Cenedese - il soggetto rimane imprigionato in un circolo vizioso, al punto da trascurare i rapporti umani, sociali e familiari”. Nel corso del 2013 all’Ambulatorio per il gioco d’azzardo patologico dell’Ulss 7 si sono rivolte 50 persone, 35 maschi e 15 femmine, di età compresa tra i 23 e i 77 anni (il 32% dell’utenza è costituita da pensionati, il 40% da lavoratori dipendenti, il resto da altre categorie). La dipendenza più frequente è risultata quella dalle video-slot (collocate in bar e tabaccherie) seguita da grattaevinci, lotto, sale bingo e, più raramente, dai casinò.