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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Jesolo, denunciati dalla polizia due marocchini ed una ragazza, tutti moglianesi

RAPINANO UN 18ENNE E PRENDONO IN OSTAGGIO PULLMAN DI GIOVANI

Notte di follia, il Primo maggio, all'esterno della discoteca "Il Muretto"


JESOLO - Prima hanno rapinato di denaro e cellulare un ragazzo 18enne di Mirano, all'esterno della discoteca Il Muretto di Jesolo, poi hanno preso in ostaggio e derubato un intero pullman di giovani di Piove di Sacco, tutti tra i 17 ed i 23 anni, li per una festa. L'episodio risale alla notte del Primo maggio ed ha visto come protagonisti due marocchini di 20 e 26 anni ed una ragazza italiana 20enne, fidanzata del primo magrebino, tutti residenti a Mogliano Veneto. I giovani, tutti con vari precedenti a carico, sono stati denunciati dagli uomini del Commissariato di Jesolo per sequestro di persona e rapina aggravata, furto aggravato in concorso e porto di armi ed oggetti atti ad offendere. Il primo episodio è avvenuto alle 3.40 nei pressi dell'ingresso della discoteca: i malviventi avvicinano il 18enne di Mirano, completamente ubriaco, e con la scusa di aiutarlo lo trascinano in un angolo poco illuminato, lontano dallo sguardo degli addetti alla sicurezza, e lo rapinano. La vittima che ha pure tentato un disperato inseguimento dei tre banditi, era li in compagnia di una cinquantina di ragazzi, tutti tra i 17 ed i 23 anni e provenienti da Piove di Sacco. Alle 6 del mattino l'episodio più eclatante. Il terzetto torna nei pressi della discoteca e sale sullo stesso pullman della comitiva: pretendono di essere portati a Marghera, minacciano l'autista con due bottiglie di vetro vuote e riescono anche a derubare alcuni passeggeri. Alcuni di loro si ribellano ,ma i rapinatori, forse sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, colpiscono con pugni e calci i più determinati. Uno dei ragazzi viene anche colpito da una bottigliata scagliatagli in viso, e rimane accasciato sul sedile, stordito. L’autista temendo il peggio finge di acconsentire alle richieste del gruppo chiude le porte e avvisa i rapinatori di essere in partenza per Venezia. Invece, alla rotatoria dello stadio Picchi, svolta a destra e punta verso il Commissariato della Polizia di Stato di Jesolo. I tre malviventi se ne accorgono minacciano di nuovo l’autista al quale viene ordinato di reimmettersi verso Venezia. L’autista cerca di indurli alla ragione e riesce a convincerli a prendere un autobus dall’autostazione ATVO quindi li fa scendere nel parcheggio del Mc Donald. Quando i tre stanno per scendere c’è una reazione di alcuni passeggeri che cercano di trattenerli. I due balordi marocchini a quel punto di dimenano e partono pugni e calci di nuovo contro i ragazzi poi fuggono all’interno del Mc Donald. L’autista trattiene i giovani che vogliono inseguirli, chiude le porte e ritorna presso Il Muretto a riprendere i rimanenti passeggeri. Giunto nel parcheggio della discoteca, una volta saliti i tutti i 50 giovani alcuni si accorgono della sparizione di giubbotti e felpe e dei portafogli. Compreso ciò che era successo prima e che si trattava dell’opera dei tre rapinatori, attuata prima di essere scoperti dall’autista, il gruppo decide di tornare verso il Mc Donald per vedere se è possibile rintracciare il gruppetto. Nel frattempo, l’autista contatta il 113. Giunt nel parcheggio del Mc Donald, il gruppo sul pullman vede i tre aggressori ed alcuni, i più determinati, scendono e si dirigono verso il terzetto nel tentativo di ottenere la restituzione del maltolto. I rapinatori hanno la peggio, i giovani recuperano parte della refurtiva asportata nell’autobus che era contenuta negli zaini dei due balordi e della ragazza ma i malviventi riescono a fuggire e si allontanano verso l’autostazione ATVO. Al Mc Donald giunge una Volante della Polizia di Jesolo alla quale i giovani indicano la direzione di fuga dei malviventi. I poliziotti raggiungono l’autostazione e trovano tre giovani corrispondenti alla descrizione. La ragazza cerca di disfarsi di un telefonino, di una tessera bancomat e di un foglio che riporta il codice pin. La mossa non sfugge allo sguardo del capopattuglia della volante, che la immobilizza e recupera la refurtiva; la cui rimanenza viene trovata addosso ai due uomini e nei loro zaini. Sul posto giunge l’autobus con i giovani che riconoscono i loro aggressori. Fra questi c’è anche il giovane rapinato nel parcheggio della discoteca, che indica senza esitazione i tre. I tre malviventi vengono immobilizzati dai poliziotti che, con l’ausilio di un equipaggio della Polizia Locale di Jesolo, li accompagnano presso il Commissariato.