Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Jesolo, denunciati dalla polizia due marocchini ed una ragazza, tutti moglianesi

RAPINANO UN 18ENNE E PRENDONO IN OSTAGGIO PULLMAN DI GIOVANI

Notte di follia, il Primo maggio, all'esterno della discoteca "Il Muretto"


JESOLO - Prima hanno rapinato di denaro e cellulare un ragazzo 18enne di Mirano, all'esterno della discoteca Il Muretto di Jesolo, poi hanno preso in ostaggio e derubato un intero pullman di giovani di Piove di Sacco, tutti tra i 17 ed i 23 anni, li per una festa. L'episodio risale alla notte del Primo maggio ed ha visto come protagonisti due marocchini di 20 e 26 anni ed una ragazza italiana 20enne, fidanzata del primo magrebino, tutti residenti a Mogliano Veneto. I giovani, tutti con vari precedenti a carico, sono stati denunciati dagli uomini del Commissariato di Jesolo per sequestro di persona e rapina aggravata, furto aggravato in concorso e porto di armi ed oggetti atti ad offendere. Il primo episodio è avvenuto alle 3.40 nei pressi dell'ingresso della discoteca: i malviventi avvicinano il 18enne di Mirano, completamente ubriaco, e con la scusa di aiutarlo lo trascinano in un angolo poco illuminato, lontano dallo sguardo degli addetti alla sicurezza, e lo rapinano. La vittima che ha pure tentato un disperato inseguimento dei tre banditi, era li in compagnia di una cinquantina di ragazzi, tutti tra i 17 ed i 23 anni e provenienti da Piove di Sacco. Alle 6 del mattino l'episodio più eclatante. Il terzetto torna nei pressi della discoteca e sale sullo stesso pullman della comitiva: pretendono di essere portati a Marghera, minacciano l'autista con due bottiglie di vetro vuote e riescono anche a derubare alcuni passeggeri. Alcuni di loro si ribellano ,ma i rapinatori, forse sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, colpiscono con pugni e calci i più determinati. Uno dei ragazzi viene anche colpito da una bottigliata scagliatagli in viso, e rimane accasciato sul sedile, stordito. L’autista temendo il peggio finge di acconsentire alle richieste del gruppo chiude le porte e avvisa i rapinatori di essere in partenza per Venezia. Invece, alla rotatoria dello stadio Picchi, svolta a destra e punta verso il Commissariato della Polizia di Stato di Jesolo. I tre malviventi se ne accorgono minacciano di nuovo l’autista al quale viene ordinato di reimmettersi verso Venezia. L’autista cerca di indurli alla ragione e riesce a convincerli a prendere un autobus dall’autostazione ATVO quindi li fa scendere nel parcheggio del Mc Donald. Quando i tre stanno per scendere c’è una reazione di alcuni passeggeri che cercano di trattenerli. I due balordi marocchini a quel punto di dimenano e partono pugni e calci di nuovo contro i ragazzi poi fuggono all’interno del Mc Donald. L’autista trattiene i giovani che vogliono inseguirli, chiude le porte e ritorna presso Il Muretto a riprendere i rimanenti passeggeri. Giunto nel parcheggio della discoteca, una volta saliti i tutti i 50 giovani alcuni si accorgono della sparizione di giubbotti e felpe e dei portafogli. Compreso ciò che era successo prima e che si trattava dell’opera dei tre rapinatori, attuata prima di essere scoperti dall’autista, il gruppo decide di tornare verso il Mc Donald per vedere se è possibile rintracciare il gruppetto. Nel frattempo, l’autista contatta il 113. Giunt nel parcheggio del Mc Donald, il gruppo sul pullman vede i tre aggressori ed alcuni, i più determinati, scendono e si dirigono verso il terzetto nel tentativo di ottenere la restituzione del maltolto. I rapinatori hanno la peggio, i giovani recuperano parte della refurtiva asportata nell’autobus che era contenuta negli zaini dei due balordi e della ragazza ma i malviventi riescono a fuggire e si allontanano verso l’autostazione ATVO. Al Mc Donald giunge una Volante della Polizia di Jesolo alla quale i giovani indicano la direzione di fuga dei malviventi. I poliziotti raggiungono l’autostazione e trovano tre giovani corrispondenti alla descrizione. La ragazza cerca di disfarsi di un telefonino, di una tessera bancomat e di un foglio che riporta il codice pin. La mossa non sfugge allo sguardo del capopattuglia della volante, che la immobilizza e recupera la refurtiva; la cui rimanenza viene trovata addosso ai due uomini e nei loro zaini. Sul posto giunge l’autobus con i giovani che riconoscono i loro aggressori. Fra questi c’è anche il giovane rapinato nel parcheggio della discoteca, che indica senza esitazione i tre. I tre malviventi vengono immobilizzati dai poliziotti che, con l’ausilio di un equipaggio della Polizia Locale di Jesolo, li accompagnano presso il Commissariato.