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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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A metà settembre inizierà il processo per peculato a carico di Stefano Pagnossin

SOLDI SPOSTATI DAL CONTO DI UN INCAPACE: AVVOCATO A GIUDIZIO

Danno già risarcito, per la difesa la vicenda è destinata a sgonfiarsi


VOLPAGO DEL MONTELLO – (gp) Dopo aver formalizzato il risarcimento del danno, l'avvocato trevigiano Stefano Pagnossin è stato rinviato a giudizio per l'accusa di peculato e di fronte al collegio del Tribunale di Treviso dovrà affrontare un processo che inizierà a metà settembre. Secondo il pm Giovanni Valmassoi, titolare del fascicolo, il professionista in qualità di pubblico ufficiale (essendo amministratore di sostegno di persona incapace) avrebbe spostato del denaro di proprietà della vittima sul suo conto (anche attraverso prelevamenti diretti e non solo tramite bonifici) senza l’autorizzazione del giudice. In tutto una somma di poco superiore ai 21 mila euro nel giro di tre anni, dal maggio 2007 all'agosto 2010. Difeso dall'avvocato Filippo Salvione, l'imputato ha però sempre respinto le accuse sostenendo che si tratterebbe di soldi erogati a una parente stretta che doveva eseguire lavori di straordinaria manutenzione nell’attività di famiglia. Il nodo del contendere non riguarda tanto che fine abbia fatto quel denaro, ma il fatto che il legale non avrebbe potuto agire direttamente su quelle somme perché avrebbe dovuto farlo dopo aver ottenuto il via libera dal giudice. Al centro della vicenda, che potrebbe anche rapidamente sgonfiarsi a dibattimento (circostanza di cui la difesa è fermamente convinta), non ci sarebbero i 21 mila euro contestati ma soltanto alcune migliaia di euro (in sostanza la somma che è già stata versata a titolo di risarcimento) che l'avvocato sotto inchiesta avrebbe deciso di trasferire dal conto corrente della vittima a quello della moglie della presunta parte offesa che ne aveva fatto richiesta con insistenza per mettere in sicurezza l’abitazione di residenza e attività collaterali.