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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Treviso, la droga arrivava in un appartamento di via Pisa attraverso gli "ovulatori"

COCAINA: TRA I CLIENTI DEI PUSHER ANCHE UN DIRIGENTE D'AZIENDA

Arrestati dalla polizia dominicano 24enne e colombiano 41enne


TREVISO - Arrestati dalla squadra mobile, su ordinanza del gip del tribunale di Treviso, due dei boss della spaccio di cocaina nella Marca: un colombiano di 41 anni e residente a Spresiano, Jhon Jairo Reyes Pedroz, ed un dominicano di 24 anni, Marcos Antonio Rojas Lopez, residente a Treviso, in un appartamento di via Pisa. Ad incastrarli una lista di clienti composta da una quarantina di trevigiani, quasi tutti insospettabili, tra cui operai, professionisti e pure un noto dirigente di un'azienda trevigiana impegnata nel ramo alimentare. Mentre il colombiano si occupava di rifornire di polvere bianca la zona di Spresiano, il dominicano aveva “ereditato” l'attività dal fratello, finito in carcere qualche mese fa sempre per spaccio. Centro nevralgico del giro di droga era l'appartamento di via Pisa: era qui che arrivavano i rifornimenti di cocaina, attraverso gli “ovulatori”. I corrieri della droga giungevano nel capoluogo della Marca in aereo al “Canova”, solitamente dalla Spagna, e raggiungevano il dominicano per consegnare l'ovulo di cocaina che avevano inghiottito prima della partenza.