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Golf
PILLOLE DI GOLF/240: A DONNAFUGATA IL CAMPIONATO INDIVIDUALE AIGG 2018

I giornalisti golfisti si sfidano in Sicilia


DONNAFUGATA - Il maltempo aveva imperversato fino il giorno prima, e continuava a devastare parte della Sicilia. Non eravamo in molti giornalisti praticanti di golf provenienti da mezza Italia, a prendere il coraggio e andar a sostenere il Campionato già da tempo programmato. Donnafugata, il...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/239: DAGLI USA LA NUOVA PROMESSA AZZURRA

Virginia Elena Carta vince il Landfall Traditional


La giovane italiana Virginia Elena Carta trionfa nel Landfall Traditional, prestigioso torneo del campionato universitario americano.  È il 30° successo azzurro in campo internazionale: nuovo record in una stagione. Conosco Virginia, son passati molti anni da quando ebbi...continua

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PILLOLE DI GOLF/238: IL CAMPIONATO ITALIANO DI DOPPIO DELL'AIGG

Al club Chervò il torneo intitolato a Paolo Dal Fior


SIRMIONE - Concluso il Challenge AIGG che ci ha portato a giocare sui più bei Campi d’Italia, e insabbiata la Coppa delle Nazioni dall’esito meno brillante per la squadra dell’Italia (sesto posto), vinta dalla Germania a Villa Carolina, era ora la volta del Campionato...continua

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Un'intuizione della Procura prova che il 24enne albanese era sul uogo del delitto

RAPINA VENERANDI: IL FANGO SULLE SCARPE INCASTRA FEJZI KULLURI

Identificati altri due complici: si attendono gli esami del Ris di Parma


MONASTIER – (gp) Svolta nell'indagine sulla rapina in casa subita da Renzo Venerandi, il re delle discoteche della Marca. Fejzi Kulluri, il 24enne albanese ritenuto uno dei quattro componenti della banda che mise a segno la rapina nella notte tra il 24 e il 25 novembre scorso, è stato incastrato dal terriccio. In pieno stile CSI la Procura di Treviso ha infatti scovato l'elemento chiave per provare che l'albanese si trovava nella casa di via Pisani a Monastier. Gli inquirenti, al momento dell'arresto, avevano sequestrato scarpe e indumenti dell'indagato sporchi di fango ed erba. Proprio quel fango è stato fatto analizzare ed è stato comparato col terriccio del giardino di Venerandi e con quello dell'abitazione di San Donà di Piave di Kulluri. Un'intuizione che ha portato i suoi frutti: i risultati degli esami infatti dicono che la terra presente nei vestiti e nelle scarpe del 24enne è compatibile con quella del giardino di Venerandi e non con quella della casa di Kulluri. Elemento che dunque afferma, secondo la Procura, che il 24enne faceva parte della banda che aggredì il “re delle discoteche” della Marca. Le indagini del pm Barbara Sabattini, che sta ancora attendendo i risultati degli accertamenti del Ris di Parma sul dna trovato in alcuni indumenti, sulle pistole rubate a Venerandi e sulla refurtiva rinvenuta nella casa di Kulluri, hanno anche portato all'individuazione di altri due presunti componenti della banda. Entrambi sono stati formalmente iscritti nel registro degli indagati, ma la loro identità rimane al momento coperta da segreto proprio in attesa degli ulteriori riscontri che potrebbero giungere dal reparto investigazioni scientifiche.