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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Domenica avrebbe partecipato all'adunata nazionale, organizzò l'edizione del 1994

FOLLA DI ALPINI AL FUNERALE DI FRANCESCO ZANARDO

"Fede, Servizio e affetti familiari" i pilastri di vita nel ricordo del parroco


TREVISO - Una chiesa di Santa Maria Maddalena gremita di alpini e delle tante persone che ne hanno voluto celebrare il ricordo, ha ricevuto il feretro di Francesco Zanardo spentosi martedì mattina nella sua abitazione di via Cadore, a Treviso, all'età di 76 anni.

La voce commossa e rotta del parroco, don Giannino, ne ha accolto le spoglie nel ricordo di chi tanto ha saputo regalare anche alla comunità parrocchiale. “Dio, gli Alpini, la Famiglia - ha ricordato don Giannino - stanno a simboleggiare i tre pilastri valoriali dell'esitenza di Francesco Zanardo: la Fede, il Servizio e gli Affetti”. Una vita che ha saputo far fruttare proficuamente quei Talenti forniti dal Signore di cui hanno parlato le pagine del Vangelo scelto per la celebrazione: una parabola particolarmente amata da Francesco Zanardo.

Dagli alpini è stato ricordato come un leader che mai si imponeva ma che agli occhi di tutti era visto come tale. Così hanno ricordato lo spirito di iniziativa e di intraprendenza, l'ironia intelligente, lo sguardo critico rispetto alle questioni del quotidiano che lo hanno sempre spronato all'impegno civile, culturale e sociale dedicandosi ai valori del servizio e del volontariato.

Come da sua espressa volontà, dopo l'ultimo saluto il corpo sarà cremato e sepolto nel cimitero di Mogliano Veneto. Era nato a Mogliano Veneto nel 1937 ed aveva gestito per diversi anni l’attività di famiglia, il Bar Pasticceria Venezia, prima di trasferirsi a Treviso a metà degli anni ’70. Da sempre impegnato nel sociale, era stato a lungo consigliere comunale nel suo paese natale. Era stato tra i fondatori del Rugby Mogliano, con cui in gioventù aveva giocato. Aveva poi lavorato nel campo della tipografia e dell’editoria, da alcuni anni era in pensione. Aveva svolto il servizio militare come sottotenente nella Compagnia Comando del battaglione Feltre del 7° Reggimento alpini. Al corpo degli Alpini era sempre rimasto legatissimo, prima come capogruppo del gruppo di Mogliano, poi nella sezione Ana di Treviso, di cui è stato presidente per dieci anni dal 1990 al 2000. Tra le iniziative di cui andava più fiero, l’Adunata nazionale di Treviso del 1994, di cui era stato tra i principali promotori, e il Portello Sile, antico casello daziario restaurato e trasformato in spazio culturale degli alpini trevigiani, del cui comitato di gestione è stato primo e instancabile responsabile. Grande appassionato di storia e cultura locale trevigiana, era socio della Società Iconografica Trivigiana e della Congrega per il recupero delle tradizioni trevisane. Lascia la moglie Marta ed i figli Mattia e Rebecca.




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