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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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ASCOLTA AUDIO Il suo alano Mosč ha cercato di risvegliarlo trascinandolo

STRONCATO DA UN INFARTO, IL SUO CANE RESTA A VEGLIARLO

Giorgio Pea, 53 anni, assicuratore delle Generali, trovato morto in casa


MOGLIANO - Un uomo è stato trovato morto, questo pomeriggio, nella propria abitazione, una villa in via della Croce. La vittima si chiamava Giorgio Pea, 53 anni, titolare di alcune agenzie assicurative: secondo un primo esame, gli sarebbe stato fatale un infarto. Il corpo infatti è stato ritrovato vicino all'ingresso di casa dalla baby sitter, al suo rientro a casa insieme alla più piccola dei tre figli dell'uomo. Con ogni probabilità il 53enne, sentitosi male, ha cercato di uscire per chiedere aiuto, ma non ha fatto in tempo. A vegliare su di lui è rimasto così il suo cane, un alano di nome Mosè. Il fatto che il cadavere presentasse diversi segni di graffi aveva fatto sospettare in un primo momento anche una possibile aggressione da parte dell'animale. Ipotesi poi rapidamente scartata a favore delle cause naturali del decesso: al contrario, i lividi testimoniano come il quattro zampe, compresa la difficoltà del suo padrone, abbia disperatamente cercato di risvegliarlo. Per poi rimanergli accanto fino all'arrivo di altri familiari e di essere sedato dagli addetti dell'unità cinofila del Suem.  Sul posto, insieme ai Carabinieri, anche il pm di turno e il medico legale per i rilievi del caso. Le parole del comandante dei carabinieri di Treviso, Stefano Mazzanti.

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