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Golf
PILLOLE DI GOLF/186: CONCLUSO IL CHALLENGE 2017 DEI GIORNALISTI GOLFISTI

Le ultime due tappe in Lombardia, all'Albenza e Villa d'Este


TREVISO - Due belle giornate, 4 e 5 settembre, in due campi super, hanno contraddistinto la conclusione del viaggio in Italia dei giornalisti golfisti: il challenge di dodici memorabili tappe, che ci han permesso di giocare su altrettanti campi, riconosciuti tra i più belli d’Italia....continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/185: I CAMPIONI DI DOMANI DI SCENA AL "TEODORO SOLDATI"

Il sudafricano Vorster trionfa all'International Under 16 Championship


BIELLA - Gara di rilievo l’International Under 16 Championship. Questo Campionato Internazionale disputato per la prima volta nel 2007 (andato in dote a Rory McIlroy), fa parte del calendario EGA, ed è la manifestazione più sentita del panorama golfistico europeo a livello...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/184: IL GOLF CONQUISTA L'ITALIA CON LA RYDER CUP

Eventi promozionali dal Monte Bianco alla Sicilia


TREVISO - Nell’accettare l’agognata assegnazione al nostro Paese della Ryder Cup 2022, la Federazione Italiana Golf si è dovuta seriamente impegnare per lo sviluppo di questa disciplina sportiva, e per un arco temporale che va dal 2016 al 2027. Sono previsti circa 105 tornei di...continua

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Il 53enne di Mogliano Veneto è stato stroncato quasi certamente da un malore

NESSUN GIALLO, MA L'AUTOPSIA SUL CORPO DI GIORGIO PEA SI FARÀ

Il suo cane Mosè non c'entra: ha cercato di svegliarlo e soccorrerlo


MOGLIANO VENETO – (gp) Sarà l'autopsia a fugare ogni dubbio sulla morte di Giorgio Pea, il 53enne titolare di alcune agenzie assicurative trovato morto nella sua abitazione di via della Croce a Zerman di Mogliano Veneto. Il magistrato di turno Massimo De Bortoli ha infatti disposto l'accertamento autoptico per escludere qualsiasi ipotesi diversa da quello del malore fatale. In un primo tempo si pensava potesse essere stato aggredito da Mosè, l'alano di proprietà dell'uomo trovato a fianco del cadavere: Giorgio Pea infatti presentava diversi graffi (e un morso). Ma l'ipotesi è stata rapidamente scartata a favore delle cause naturali del decesso: al contrario, i lividi testimoniano come il cane, compresa la difficoltà del suo padrone, abbia disperatamente cercato di risvegliarlo per poi rimanergli accanto fino all'arrivo di altri familiari prima di essere sedato.