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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Allo studente 21enne non è stata però riconosciuta la seminfermità mentale

OMICIDIO DI VIA GHIRADA: BRUNO MAGRI CONDANNATO A 12 ANNI

Il 17 gennaio 2013 uccise a coltellate il padre Roberto nella loro casa


TREVISO – (gp) Dodici anni di reclusione. Ridimensionando le richieste del pubblico ministero Valeria Sanzari (che aveva ipotizzato una condanna a 16 anni di reclusione), è questo l'esito del processo a carico di Bruno Magri, lo studente 21enne che il 17 gennaio dello scorso anno aveva ucciso il padre Roberto a coltellate nella loro abitazione di via Ghirada. Il gup Angelo Mascolo non ha riconosciuto la seminfermità mentale al giovane, come aveva invece accertato la perizia psichiatrica effettuata dal professor Marco Stefanutti dell'Università di Udine secondo cui il 21enne al momento del fatto era affetto da un vizio parziale di mente, ma ha considerato prevalenti le attenuanti generiche sulle aggravanti della crudeltà e del vincolo di parentela che gli venivano contestate. La difesa di Magri, rappresentata dagli avvocati Alessandro Compagno e Umberto Pauro, si è detta moderatamente soddisfatta dell'esito del processo pur sottolineando la tragicità dell'evento. In attesa del deposito delle motivazioni, i legali aspettano di capire com'è stata motivata la scelta di non riconoscere la seminfermità mentale prima di “azzardare” ipotesi su un eventuale ricorso in appello. Di certo c'è che la condanna poteva essere molto più pesante rispetto a quanto stabilito dal giudice. Un'altra cosa certa è che Bruno Magri aveva infierito sul padre: un elemento che finora non era mai emerso è che lo studente, per uccidere Roberto Magri, ha usato due coltelli diversi colpendolo anche quand'era a terra in fin di vita. Circostanza evidenziata anche dagli esiti dell'autopsia secondo cui la vittima venne colpita 26 volte con soluzione di continuità: non avrebbe infatti riportato solo ferite da taglio ed ecchimosi dovute alla colluttazione, ma anche una serie di fratture che potrebbero essere compatibili con una caduta dalle scale dell'appartamento provocata da una spinta del figlio, il quale avrebbe poi continuato a colpire il padre.