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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Nel 1958 arriv˛ secondo al Tour de France e vinse due tappe al Giro d'Italia

CICLISMO IN LUTTO: ╚ SCOMPARSO L'EX PROFESSIONISTA VITO FAVERO

Nativo di Sarmede, le sue imprese nel film "Il gregario in maglia gialla"


SARMEDE – (gp) Se n'è andato dopo una breve malattia Vito Favero, l'ex ciclista di Sarmede che vins edue tappe al Giro d'Italia e arrivò secondo al Tour De France del 1958. L'ex ciclista trevigiano iniziò a pedalare per lavoro: faceva infatti il muratore a Conegliano. All'età di diciannove anni prese parte a una corsa per non tesserati a San Pietro di Feletto, classificandosi secondo. Prima di passare professionista nel 1956 trascorse quindi un anno e mezzo nel corpo degli alpini. Ha legato il suo nome al Tour de France del 1958, nel quale, partito come gregario di Gastone Nencini nella Nazionale italiana diretta da Alfredo Binda, si classificò sorprendentemente secondo dietro al lussemburghese Charly Gaul, con soli 3 minuti e 10 secondi di distacco. In quella corsa conquistò la maglia gialla nella tappa pirenaica da Pau a Luchon, la tenne quattro giorni, la perdette e la riconquistò, per poi riperderla definitivamente nella cronometro di Digione del penultimo giorno, vinta proprio da Gaul. Complessivamente vestì il simbolo del primato per sei giorni. Nel Tour del 1959 vinse la tappa di Namur e poi si ritirò, così come nel 1961. Nel Giro d'Italia si dovette accontentare di due vittorie di tappa: la Pescara-Napoli nel 1957 e la Genova-Torino nel 1959. Completano il suo palmarès il Criterium di Ginevra e il Criterium di Montron, nel 1958, la tappa di Nuoro del Giro di Sardegna nel 1959 e, nello stesso anno, due tappe nella Parigi-Nizza e il Criterium di Nantes, l'ultima sua vittoria. Indossò la maglia azzurra una sola volta, nel 1958, arrivando quarto nel Campionato del mondo su strada di Reims vinto da Ercole Baldini. In quell'occasione condivise la camera con Fausto Coppi, all'ultima partecipazione alla prova iridata. Abbandonò l'attività agonistica nel 1962. Nel 2012, in omaggio al suo 80º compleanno, gli è stato dedicato il documentario "Vito Favero - il gregario in maglia gialla", di Domenico Iannacone e Igor Francescato, che ripercorre la vita e i successi del ciclista veneto. Il film di 70 minuti contiene immagini inedite con testimonianze di Fausto Coppi, Gino Bartali, Fiorenzo Magni, Ercole Baldini, Gastone Nencini, Charly Gaul e tanti altri campioni che hanno fatto la storia del ciclismo mondiale.


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