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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

NovitÓ di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Depositati gli esiti dell'autopsia sul corpo dell'assicuratore 53enne di Mogliano Veneto

NESSUN DUBBIO: GIORGIO PEA UCCISO DA UN ARRESTO CARDIACO

Il pm ha firmato il nulla osta per la sepoltura: indagine chiusa


MOGLIANO VENETO – (gp) Non ci sono più dubbi: Giorgio Pea è stato stroncato da un arresto cardiocircolatorio. Non ci sono insomma responsabilità di terzi riguardo all'improvvisa scomparsa dell'assicuratore 53enne trovato morto nella sua abitazione di via della Croce a Zerman di Mogliano Veneto mercoledì scorso. Il magistrato di turno Massimo De Bortoli ha nel frattempo firmato il nulla osta per sepoltura. Serviranno ulteriori accertamenti per stabilire l'esatta causa di morte del 53enne ma ogni elemento acquisito dagli investigatori fa propendere per un infarto. In un primo tempo si pensava infatti che il professionista potesse essere stato aggredito da Mosè, l'alano di proprietà dell'uomo trovato a fianco del cadavere: il corpo di Giorgio Pea presentava infatti diversi graffi e un morso. Ma l'ipotesi era stata rapidamente scartata a favore delle cause naturali del decesso. Al contrario, i lividi testimoniavano come l'animale, compresa la difficoltà in cui si trovava il suo padrone, avesse disperatamente cercato prima di trascinarlo vicino al telefono o alla porta d'ingresso e poi di risvegliarlo. Avendo assistito impotente alla morte del suo padrone, Mosè gli era infine rimasto accanto fino all'arrivo della baby sitter prima di venire sedato dagli addetti del servizio veterinario accorsi sul posto assieme ai sanitari del Suem e ai carabinieri.