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Golf
PILLOLE DI GOLF/216: LA CINA ╚ VICINA ANCHE SUL GREEN

A Pechino, lo svedese Bjork supera Otaegui


TREVISO - Ed ecco l’Open di questo Paese fino a ieri tanto lontano da noi, e che oggi, in quanto a Golf e non solo, si sta portando in pole position nel mondo.Il Volvo China Open, torneo dell’European Tour che si avvale dell’organizzazione dell’Asian Tour, si gioca al Topwin...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/215: ALLA MONTECCHIA VA IN SCENA IL BANCA GENERALI INVITATIONAL

Quarta tappa del circuito sponsorizzato dal gruppo bancario


SELVAZZANO DENTRO (PD) - In un ambiente speciale, la gara di golf 18 buche stableford, contrassegnata dall’esclusività e dal prestigio di “Banca Generali Private”. Era la quarta delle sette tappe del “Trofeo di golf area nord est” sponsorizzato da Banca...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/214: IL CHALLENGE AIGG RITORNA IN VENETO

Giornalisti golfisti impegnati a Frassanelle e al Colli Berici


PADOVA/VICENZA - Il Challenge dei Giornalisti Golfisti d’Italia 2018, dopo le giornate romane è arrivato in Veneto, nel padovano e nel vicentino. Abbiamo giocato in due particolarissimi Campi, ambientati in luoghi molto interessanti. Nella prima giornata abbiamo goduto della...continua

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Questo il focus della Conferenza Europea di Arboricoltura 2014 a Torino 26-28 maggio

RADICAZIONE VS URBANIZZAZIONE, PROGETTARE GLI ALBERI NELLE CITT└

Protagonista l'arboricoltore Stefano Farronato titolare di Aforest


BASSANO DEL GRAPPA - Qual è il ruolo degli alberi e nelle città che viviamo e in quelle del futuro. Semplici decori al paesaggio urbano o esseri viventi che ve ne fanno parte? Questi i temi della Conferenza Europea di Arboricoltura 2014 dal titolo “Progettare la città del verde: relazioni tra alberi e infrastrutture”, organizzata dalla S.I.A. Onlus, dall’International Society of Arboriculture e dalla Città di Torino, in programma nel capoluogo piemontese dal 26 al 28 maggio 2014. Questo rapporto tra paesaggio urbano e gli arbusti che ne fanno parte sarà inoltre il nucleo dell’intervento dell’arboricoltore Stefano Farronato, tra i primi italiani ad acquisire la Certificazione Internazionale di “European tree tecnician” ETT, che proporrà una riflessione sulla contrapposizione fra urbanizzazione e radicazione.

Farronato partirà dal suo intervento di conservazione su di una quercia di età stimata attorno ai 230 anni, presente in un giardino privato in località Sant’Anna Morosina di san Giorgio in Bosco (PD), per esporre i benefici degli alberi e il loro valore nel contesto urbano.

“L’idea che un albero si sia sottratto (chissà per quanto ancora) per oltre due secoli alle azioni urbane – spiega Farronato – rende il suo intervento conservativo un’opportunità rara, perseguita con passione nella più ampia prospettiva di scongiurare un futuro grigio. Una quercia di notevoli dimensioni, con un’altezza di 26,50 m, una circonferenza di 6,47 m e una proiezione della chioma al suolo di 514 mq, rappresenta una vera e propria ‘silenziosa urbanizzazione vivente’. Le città del XXI secolo – prosegue l’arboricoltore – sottraggono territorio, senza badare nella loro pianificazione alla storia che per decenni hanno disegnato anche gli alberi, punti cardinali di una mappa che rappresenta quel territorio. L’urbanizzazione corre veloce, gli alberi sono stanziali: è questo il solo vero limite per una simbiosi Albero/Uomo, due differenti velocità.”

Stefano Farronato è titolare di Aforest, uno studio professionale di arboricoltura e selvicolutra urbana, che propone idee, progettualità, startup, direzione, pianificazione, realizzazione, consulenze nei settori di arboricoltura, territorio, ambiente ed energia.